Catanzaro, al Parco della Biodiversità la squadra si presenta alla città: le parole dei protagonisti

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  08 settembre 2026 08:44

di CARLO MIGNOLLI

C’è un filo che, a Catanzaro, riesce a tenere insieme squadra, città e tifoseria anche quando i risultati fanno male. È il filo dell’appartenenza, quello che ieri sera ha attraversato il Parco della Biodiversità “Michele Traversa”, teatro della presentazione ufficiale dell’US Catanzaro 1929.

Una bella serata, vissuta tra musica, sorrisi, famiglie e soprattutto tanti bambini. Il momento sportivo, però, resta delicato: i giallorossi arrivano all’appuntamento dopo tre sconfitte nelle prime tre giornate di campionato. Una partenza complicata, che avrebbe potuto raffreddare gli entusiasmi. È accaduto l’esatto contrario.

Il popolo giallorosso ha risposto presente, ancora una volta. In tanti hanno raggiunto il Parco della Biodiversità per abbracciare la squadra e far sentire ai calciatori la vicinanza di una città che, anche nei momenti più difficili, non smette di riconoscersi nei propri colori.

A condurre la serata è stata Simona Palaia, mentre la musica di Mr. Kan e l’intrattenimento hanno accompagnato un appuntamento pensato anche per i più piccoli. Sul palco sono salite le rappresentative del settore giovanile, fino alla Primavera guidata da mister Massimo Costantino. Poi è arrivato il momento più atteso: la prima squadra.

Prima lo staff, poi i componenti della società e infine i calciatori. Uno dopo l’altro, sono stati accolti dagli applausi del pubblico, con i bambini in prima fila a scandire nomi e cori. Un abbraccio collettivo arrivato proprio nel momento in cui ce n’era più bisogno.

Noto: “Abbiamo avuto difficoltà, ma sono fiducioso”

Il presidente Floriano Noto ha sottolineato il significato della serata e il rapporto speciale costruito negli anni tra il Catanzaro e la sua gente. Il patron parla di un vero e proprio atto d’amore tra squadra e tifosi e, guardando il pubblico presente, racconta la propria soddisfazione: “Oggi si consolida la presentazione della squadra. È un momento molto importante per i calciatori, per la società e per il pubblico, perché si consolida quello che noi riteniamo un atto d’amore tra calciatori e pubblico. Sono felice di vedere tantissimi ragazzi, tanti giovani e tanta gente. Abbiamo avuto qualche difficoltà all’inizio, però sono fiducioso che raddrizzeremo il nostro percorso”.

Noto si sofferma poi sul peso che può avere il pubblico nel cammino della squadra, soprattutto in una fase nella quale servono fiducia ed entusiasmo: “Il sostegno serve sempre. Abbiamo visto già nelle partite giocate fuori casa cosa significa giocare con un campo a scartamento ridotto. Il pubblico è il dodicesimo uomo in campo. Il nostro è meraviglioso, dà tanto ai calciatori e loro lo sentono. Non vedo l’ora di avere lo stadio pieno, con la nostra curva vicina alla squadra, perché ci darà sicuramente una grande mano”.

Il presidente guarda anche al percorso compiuto dalla società e alla capacità del Catanzaro di diventare un punto di riferimento nella valorizzazione dei giovani. Un modello che, negli ultimi anni, ha attirato l’attenzione anche dei grandi club italiani: “È sicuramente un grande motivo di orgoglio per la città, per la società e per tutti noi”, dichiara Noto. “Ricordo perfettamente il 2017, quando ho rilevato la squadra: avevamo difficoltà a far venire dei calciatori, perché non volevano venire a Catanzaro. Oggi anche le grandi squadre, i top club, ci mandano dei giovani da valorizzare. Questo deve inorgoglire noi, ma soprattutto la città e i cittadini di Catanzaro”.

E quando il nome del Catanzaro viene accostato al concetto di modello gestionale, il presidente ammette di provare una particolare soddisfazione: “Sentire parlare nelle principali televisioni sportive, da Sky ai programmi sportivi, del Catanzaro come di un modello mi inorgoglisce personalmente. Ho dato tantissimo come tempo e come impegno, insieme ai miei collaboratori e ai miei fratelli. Non si fa mai da soli in una società”.

Noto, però, guarda già avanti e avverte che la parte più difficile comincia proprio adesso: “Abbiamo raggiunto un modello, però ora le difficoltà stanno nel mantenere sempre il livello alto. È difficile e quindi tutti noi dobbiamo impegnarci. Tutti”.

Gorgone: “Abbiamo bisogno di voi, soprattutto adesso”

Dal presidente al tecnico. Giorgio Gorgone sale sul palco con parole sincere, quasi a voler accorciare ulteriormente la distanza tra la squadra e il pubblico. Il tecnico ammette di essere rimasto colpito dalla partecipazione della gente dopo un avvio così complicato: “Non era scontato questo seguito stasera, sono onesto e non me lo aspettavo”.

Poi arriva il momento delle scuse e della responsabilità, senza nascondere la delusione per le tre sconfitte consecutive: “Sono mortificato per questa partenza, che non ci aspettavamo. I ragazzi non lo meritano. Mi dispiace per voi e per l’energia che portate. Abbiamo bisogno di voi, del vostro calore, soprattutto adesso, in un momento di difficoltà come quello che stiamo vivendo”. Gorgone, però, chiude con una promessa e con una convinzione: “Sono sicuro che questa squadra risalirà. Lo meritate”.

Iemmello: “Abbiate fiducia e riempiamo il Ceravolo”

A rappresentare la squadra è il capitano Pietro Iemmello. Davanti a una platea composta da tanti tifosi e soprattutto da tantissimi bambini, il numero nove giallorosso parte da ciò che più lo ha colpito: la presenza della gente: “È bello vedere tanta gente e tanti bambini a sostenerci, nonostante siamo partiti un po’ con il freno a mano tirato”, dice Iemmello.

Il capitano chiede fiducia nella società, nel direttore sportivo, nell’allenatore e nel gruppo. Una fiducia che, secondo Iemmello, deve accompagnare la squadra anche nelle difficoltà: “Vi posso dire solamente di sostenerci, di avere fiducia nella società, nel direttore, nel mister e nella squadra. Soprattutto vi chiedo di essere presenti e di non creare malumori”.

Il capitano ricorda poi quanto già accaduto nelle ultime stagioni, quando partenze complicate sono state seguite da risultati importanti: “Negli ultimi due anni avete avuto la dimostrazione che si è iniziato con dei malumori e poi si è finito con traguardi importanti. L’anno scorso, a volte, abbiamo raggiunto qualcosa che sembrava inimmaginabile. Ci vogliono fiducia ed entusiasmo”.

Infine, lo sguardo si sposta inevitabilmente sul prossimo appuntamento, quello che segnerà l’esordio casalingo in campionato: “Da sabato ci aspettiamo, per quanto la capienza ce lo possa permettere, un Ceravolo pieno che ci sostenga. Questi ragazzi, soprattutto i miei compagni nuovi che non conoscono ancora bene Catanzaro e quello che può dare, hanno bisogno del vostro apporto. Forza Catanzaro e vi aspettiamo sempre”.

Polito: “Tutti insieme ne verremo fuori”

Anche il direttore sportivo Ciro Polito insiste sul valore della piazza e sul rapporto costruito con la tifoseria. Il dirigente rivendica con orgoglio il lavoro svolto dalla società nella valorizzazione dei giovani e il ruolo della proprietà: “Mi rende orgoglioso il fatto che siamo una società che, grazie alla nostra proprietà, rappresenta un esempio. È una delle poche proprietà locali e questa è una cosa importante. Io sono di passaggio, loro invece saranno qui per sempre: teneteveli stretti”.

Polito aggiunge che il percorso intrapreso dal club sta dando visibilità alla città anche attraverso i giovani cresciuti e valorizzati a Catanzaro: “Abbiamo lanciato tanti giovani e vedere tre giocatori nei top club italiani è un motivo d’orgoglio anche per voi. Parlano sempre di Catanzaro e questa è una cosa molto importante”.

Poi il direttore sportivo si lascia andare a una confessione, pensando alla risposta del pubblico nonostante le tre sconfitte: “Vedervi qui così tanti dopo tre sconfitte vi giuro che mi fa piangere il cuore”.

Polito conosce bene le dinamiche del calcio e ricorda di aver già vissuto situazioni simili: “Ci sono già passato un po’ e anche l’esperienza fa tanto. Ho sempre reputato questo popolo umile, di grande vicinanza alla squadra e di grande affetto verso tutti noi. Io qui ho vissuto solo il bene, questa è la verità”.

Il direttore sportivo invita quindi tutti a voltare pagina rispetto alla stagione precedente, pur conservandone l’orgoglio: “Abbiamo fatto tanto in due anni e questa è una terza partenza non bella. Quella finalissima e quella stagione fanno parte del nostro passato e sono un motivo d’orgoglio per tutti voi, però dobbiamo dimenticarle in fretta. Dobbiamo fare una nuova stagione”.

In merito all’avvio del campionato, Polito evidenzia anche le difficoltà di un calendario che ha costretto il Catanzaro a disputare tre trasferte nelle prime tre giornate, con una squadra profondamente rinnovata e un allenatore nuovo: “È una cosa anomala partire con tre trasferte, con una squadra ex novo e con un allenatore nuovo. Non sono un uomo di alibi, però non è stato bello. Avrei preferito fare due partite in casa, con voi vicino a noi, e sarebbe stata sicuramente diversa”.

Da sabato, secondo Polito, può iniziare un nuovo capitolo. Il direttore sportivo chiede alla piazza di accompagnare la squadra come già fatto nelle trasferte di Bolzano e nelle altre gare disputate finora: Da sabato partirà il nostro campionato. Come siete stati voi quelli di Bolzano ad applaudire questi ragazzi, perché nelle tre gare che hanno fatto non meritavamo sicuramente zero punti, dobbiamo continuare così. La classifica oggi dice che abbiamo zero punti, ma vi chiedo una cosa: tutti insieme dobbiamo soffrire come siamo abituati”.

La conclusione è un appello diretto alla piazza: “Tutti insieme ne verremo fuori. Ve lo dico da primo responsabile, sotto il presidente: il responsabile tecnico sono io. Ve lo chiedo in prima persona, per cortesia, stiamo tutti insieme, tutti uniti, verso una grande cavalcata. Forza Catanzaro”.

 

Sabato, al “Ceravolo”, arriverà la Carrarese per la prima gara casalinga del torneo. Sarà il primo vero appuntamento davanti al pubblico di casa, quello stadio che tutti, dal presidente al tecnico, passando per Iemmello e Polito, hanno indicato come una delle chiavi per ripartire.