Catanzaro, al via il IV Corso di Formazione "Neurovascolare, neurodegenerazione e alimentazione"

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  02 ottobre 2026 20:33

di GAETANO MARCO GIAIMO

La neurologia è una scienza in continua evoluzione e in questi anni si sta orientando sempre di più alla diagnosi precoce e alla personalizzazione delle cure, perciò è fondamentale per gli specialisti trovarsi per momenti di aggiornamento e confronto. Il Best Western Plus Hotel Perla del Porto di Catanzaro sta ospitando, oggi e domani 2 e 3 ottobre, il IV Corso di Formazione "Neurovascolare, neurodegenerazione e alimentazione: intersezioni e prospettive", appuntamento che in due giorni riunirà professionisti e specialisti provenienti da diverse realtà italiane per discutere sulle nuove frontiere di questo ambito della medicina. 

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Sotto la guida scientifica dei dottori Domenico Bosco, Giovanni Frontera e Rosario Iannacchero, i lavori mettono al centro lo studio delle patologie cerebrovascolari, neurodegenerative, neuroinfiammatorie, le cefalee, le malattie neuromuscolari, l'alimentazione e i fattori di rischio, con particolare attenzione alle possibilità offerte dal neuroimaging e dalla ricerca traslazionale. Caratteristica fondamentale è il confronto tra le diverse competenze, già messo in luce con le sessioni odierne. Questa mattina è toccato alle sezioni dedicate all'Infermieristica, ai Cold Case, alla Cardio-Neurovascolare e alla Neurovascolare.

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Tra le due parti di giornata si sono inseriti i saluti istituzionali. Il Presidente Provinciale dell'Ordine dei Medici - ente che patrocina l'evento - Vincenzo Antonio Ciconte ha ribadito l'importanza di questi convegni: "Siamo particolarmente contenti di poter ospitare questa iniziativa che dà spazio all'innovazione e aggrega ospedali, università e territorio. Vogliamo dare una mano a chi cerca di implementare buone pratiche cliniche anche a livello di formazione scientifica, perché così si migliora la qualità della nostra professione. Bisogna ancora migliorare sulle nuove tecnologie ma il campo neurologico è sulla strada giusta. A Catanzaro e in Calabria c'è carenza di personale medico e infermieristico e ci toccherà soffrire ancora per qualche anno ma stiamo mirando a colmare questo gap".

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A fargli seguito è stata la dottoressa Simona Carbone, direttore generale dell'Aou Dulbecco: "La nostra Azienda sta investendo parecchio sulla neurologia perché si tratta di una priorità di sviluppo. Vogliamo migliorare l'area neurologica interventistica con la neuroradiologia su cui ci stiamo cimentando in un progetto di formazione di un gruppo importante, anche con una visione formativa agganciandoci ad Università e CNR. Dopo aver strutturato la nuova organizzazione, il prossimo passo è rafforzare i contenuti lato policlinico, lato assistenziale, con i percorsi di presa in carico trasversali all'interno del nostro ospedale, che deve diventare centro di riferimento per l'intero meridione".

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Le istituzioni sono state rappresentate dall'Assessore Regionale Antonio Montuoro: "La mia presenza è per sostenere e ringraziare medici, ricercatori e operatori sanitari che ogni giorno portano avanti un lavoro eccezionale, spesso compiendo grandi sforzi, mettendo al centro la persona. Questo è fondamentale perché abbiamo creato uno degli hub sanitari più importanti del Mezzogiorno che va messo nelle condizioni di portare avanti servizi sanitari all'altezza delle aspettative dei cittadini. Questa iniziativa è arrivata al quarto anno consecutivo e non è facile: per noi è motivo d'orgoglio perché mette la Calabria al centro dell'attenzione rispetto a una tematica molto importante per il futuro della regione e della comunità".

Il pomeriggio è stato impreziosito dalla lettura "Il Tempo è cervello, ma quale tempo?" del professore Salvatore Mangiafico: "Quello che sta cambiando, nell'organizzazione delle reti stroke, è la velocità. Si sta entrando nella nuova ottica di evitare passaggi inutili e andare subito alla meta: probabilmente passeremo da delle centralizzazioni secondarie poco efficaci a una primaria che permette al paziente di arrivare subito, nel momento giusto e nel posto giusto, senza fermarsi per strada. Dal punto di vista culturale, si sta arrivando a una comprensione profonda della fisiopatologia dell'evento ischemico cerebrale, con metodiche di alta tecnologia: servono investimenti strutturali, competenze e formazione culturale. L'Intelligenza Artificiale permette di accelerare i tempi decisionali ma dev'essere sempre guidata dall'intelligenza clinica: il paziente ha bisogno di sentire accanto una persona, non un automa. Dobbiamo lavorare meglio con tutti gli strumenti ma mai perdere l'umanità".

Il pomeriggio è proseguito con l'ultima sessione di giornata dedicata alla Malattia di Parkinson, prima della conclusione dei lavori che riprenderanno domani mattina, con la Tavola Rotonda moderata, tra gli altri, da Andrea Pancani, vicedirettore de La7 e conduttore di Coffee Break, dedicata agli aspetti medico-legali della professione sanitaria. Il corso, accreditato Ecm, ha il grande valore di fornire il confronto multidisciplinare che può gettare le basi per un nuovo approccio alla medicina, fondamentale per lo sviluppo del servizio sanitario.