
di GAETANO MARCO GIAIMO
In uno scenario globale che cambia e si ribalta, servono spunti di riflessione per poter comprendere il mondo e dargli nuova linfa vitale. Proprio per questo è "Catastrofi e mondi nuovi" il tema scelto per la XXIII Edizione del Progetto Gutenberg Calabria, la Fiera del libro, della multimedialità e della musica che è stata inaugurata questa mattina. Dal 18 al 23 maggio quaranta scuole della regione vedranno avvicendarsi duecento incontri con autori e studiosi contemporanei per discutere di questa tematica, andando ad arricchire la coscienza critica dei ragazzi per rafforzare il concetto, ribadito più volte al Teatro Comunale di Catanzaro nel corso della mattinata, della "cultura che rende liberi".

A dare il via alla cerimonia è stato un breve estratto dall'Antigone che verrà portata in scena dai ragazzi del Liceo Classico "Galluppi" mercoledì 20 su questo stesso palco. I saluti iniziali sono stati affidati al presidente dell’Associazione Gutenberg Calabria ETS, Armando Vitale: "Viviamo in un tempo di grandi contraddizioni e attraversato da guerre, disagi economici e sociali: le classi devono far nascere al loro interno discussioni, riflessioni aperte e critiche. Tutto il programma di quest'anno vuole offrire letture che si trasformeranno in valori". Dopo qualche piccola polemica sollevata nei confronti delle dichiarazioni del Ministro Valditara sullo studio di Spinoza e Marx, assieme ai toni utilizzati sui media per parlare dei migranti, la parola è passata al Prefetto di Catanzaro, Castrese De Rosa: "Vedere un teatro pieno di ragazzi riempie sempre il cuore. Siamo in un'epoca complessa e siete voi che dovrete cambiare questa società. Dobbiamo inculcare sempre di più i valori del rispetto. Il Gutenberg è uno dei progetti più belli a cui ho partecipato: amate questa città come l'ho amata io perché è bellissima, ha un cuore enorme e ha necessità di trasformarlo in situazioni concrete. Mettete in difficoltà gli amministratori perché hanno bisogno di essere incalzati".

Il Sindaco del capoluogo, Nicola Fiorita, non ha potuto presenziare alla cerimonia d'apertura ma ha inviato un messaggio nel quale ha ribadito la sincera ammirazione verso Vitale e la manifestazione, augurando ai ragazzi di "approfittare dell'occasione di dibattito per diventare protagonisti dell'esperienza e non esserne solo spettatori passivi". Spazio, poi, agli studenti: Luca Battaglia e Miriana Scrivano del "Galluppi" si sono soffermati sull'importanza del Gutenberg come riferimento culturale in città, per poi analizzare il tema di questa edizione, rimarcando che "la catastrofe non è conclusione definitiva ma cambiamento, quindi si arriva alla ricerca di mondi nuovi in cui riporre la speranza di un futuro migliore, invitando a guardare le crepe soffermandosi sulla luce che lasciano entrare". Marta Russo del Liceo Scientifico "Fermi" di Catanzaro Lido ha ribadito come la lettura non appartenga "a un'élite culturale, ma serve a ritrovare le nostre emozioni in qualcuno che le ha già vissute. Non esistono catene più forti di quelle che bloccano il pensiero e un libro può aiutarci ad accendere, dentro di noi, la scintilla del cambiamento, vivendo altre mille vite". Beatrice Romeo dell'Iis Vittorio Emanuele II - Chimirri di Catanzaro ha dato la sua testimonianza da studentessa di un istituto tecnico: "Non sapevo come spiegare l'amore per la lettura, quindi ho riletto le pagine del mio libro preferito, Il conte di Montecristo: le avventure di Edmond Dantes mi hanno fatto capire come i libri servano ad abbattere i muri perché sono cantieri in cui immaginiamo mondi nuovi. Nel rumore continuo del nostro mondo, la lettura diventa un atto di ribellione".
L'Assessore alla Cultura del Comune di Catanzaro, Donatella Monteverdi, è rimasta quasi senza parole di fronte ai discorsi dei ragazzi: "Sono commossa di quello che siete e anche sollevata, perché pensavo vi avremmo lasciato solo catastrofe, invece mi avete dimostrato di essere speciali. Vivere in un momento di catastrofe vi darà modo di cambiare il mondo: ci troviamo in una cesura epocale e siete voi che potete stabilire il verso in cui andare. Il nostro sforzo, anche con Agenda Urbana, sarà far sì che questa città sia Gutenberg ogni giorno". La moderatrice di giornata e Dirigente scolastica del "Fermi", Rosetta Falbo, ha ricordato poi Emanuela Puzzonia e Luca Sivelli, due persone vicine al Gutenberg e recentemente scomparse, in un momento di sentita commozione. Michela Sanzo, studentessa dell'Accademia di Belle Arti e ideatrice del visual che caratterizza questa edizione del Progetto, ha poi spiegato come è stata realizzata l'idea grafica partendo dalla forma del cerchio e rendendola sì imperfetta ma un varco, un "luogo di passaggio che coincide col processo di transizione che diventa metafora del collasso come origine di nuove realtà", con colori che si collegano agli elementi naturali della Calabria.
L'ospite d'eccezione di oggi è stata Loredana Giannicola, Direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale: "Il progetto funziona innanzitutto a partire dal nome, perché l'invenzione della stampa è stata fondamentale per la democratizzazione della cultura. In seguito, è una rete che si rivolge agli studenti che sono i veri protagonisti dell'operazione, alimentandone il pensiero vivo e la crescita. Altro aspetto decisivo è la rete tra le scuole. Oggi viviamo una ricostruzione geopolitica del mondo che passa anche dall'Intelligenza Artificiale e il nostro modo di intendere la realtà è attraversato da questi fenomeni. Lo scenario globale sta cambiando e sarà interessante ascoltare gli autori e seguire la crescita del vostro pensiero. La nostra unica speranza è fare venire fuori dalle aule scolastiche menti nuove in grado di sapersi rapportare a quanto avviene con competenza e alti valori etici. Il Gutenberg è parte integrante della storia della scuola calabrese: l'unica risorsa rinnovabile su cui possiamo scommettere è il pensiero dell'uomo".
Alessandro Tarantino, Ufficio Stampa dell'Accademia di Belle Arti, ha approfondito il concept che ha portato alla creazione della visual, spiegando come ci sia stato quasi un contest interno fra sei studenti dell'Accademia che ha lavorato "costruendo un rapporto professionale con i ragazzi,", affermando poi che la collaborazione col Gutenberg non finisce qui. L'intervento finale è stato assegnato a Stefania Cinzia Scozzafava, Rettrice-dirigente scolastica del Convitto Nazionale “P. Galluppi”, scuola capofila del progetto: "Gli studenti attendono questo appuntamento con grande entusiasmo e sono i veri protagonisti del Festival. I laboratori interclasse sono iniziati da tempo, approfondendo i testi per nutrire il confronto critico. Voi ragazzi siete il futuro ma noi abbiamo la grande responsabilità di scegliere gli stimoli e le sollecitazioni più giuste che diventino per voi il motore e il valore della vostra vita: quello che voi diventerete un domani dipende da ciò che noi vi offriamo". Al termine dell'inaugurazione, hanno subito avuto il via gli incontri, con una conversazione su “Le ceneri di Gramsci” di Pier Paolo Pasolini che ha avuto come protagonisti Marco Gatto e Carlo Gallo. Il Gutenberg, anche quest'anno, prosegue con la sua opera di confronto tra scuola, giovani, cultura e società, coinvolgendo studenti, docenti, studiosi e autori di rilievo regionale e nazionale in un percorso di riflessione sui cambiamenti del presente e sulle prospettive del futuro.
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