
di ALDO COSTA*
L’ultimo numero di 7, il complemento settimanale del Corriere della Sera, ancora in edicola, è interamentededicato agli anniversari-chiave (così definiti dalla direzione del magazine) di importanti avvenimenti e al ricordo di personaggi celebri per i quali nel 2026 si celebra qualche ricorrenza (scomparsa, nascita, ecc.). Il mese di gennaio si apre con l’assalto a Capitol Hill, sede del congresso americano (6 gennaio 2021), e prosegue con un bell’articolo sulla morte di David Bowie (10 gennaio 2016), saltando a piè pari l’8 gennaio 2006, giorno del decesso a Milano di Mimmo Rotella. Considerando tutti i personaggi ricordati nel periodico si resta perplessi nel notare l’assenza del grande artista catanzarese, milanese di adozione almeno nell’ultima parte della sua vita.
Se la dimenticanza del più diffuso quotidiano nazionale dispiace, invece non trova giustificazione alcuna il basso profilo adottato dall’amministrazione della Città che gli ha dato i natali per celebrare il ventennale della sua morte.
Nello scorso mese di marzo era stato annunciato dal comune il patrocinio morale e l’utilizzo delle sale del Complesso Monumentale del San Giovanni al fine di realizzare una grande mostra denominata “Rotella Monumentale”, da tenersi del periodo gennaio-maggio 2026, in collaborazione con la Fondazione omonima, rinviando ad un imprecisato futuro l’erogazione dei fondi necessari per concretizzare l’esposizione.
Ad oggi nessuno ha pensato di informare i cittadini, né l’amministrazione comunale, né la Fondazione Rotella,in merito alla realizzazione o meno dell’evento o ad un suo differimento ad altra data. Ci si è limitati a rimettere all’entrata della Città il manifesto di Marilyn (tra l’altro su un’idea dell’allora assessore Roberto Talarico) o a ripulire il mural del Palazzo delle Poste, ad opera dello stesso ente, dimenticando l’installazione presso il Parco della Biodiversità di una scultura bronzea realizzata da Luigi Verrino o la mancata intitolazione dell’Accademia di Belle Arti di Catanzaro al Maestro.
Non vi è alcun dubbio che Rotella, l’unico artista catanzarese conosciuto in ogni dove, simbolo di genialitàe creatività, meriterebbe importanti iniziative nella sua Città che, in passato, salve rarissime occasioni, ha accantonato l’opera del poliedrico artista. Apprezzato in tutto il mondo come esponente del Nouveau Realisme e della Pop Art, inventore del decollage e cultore della poesia epistaltica, è rimasto sempre legato alla nostra terra anche attraverso adorabili racconti della sua giovinezza sovente inseriti negli indimenticabili servizi televisivi realizzati da Mario Foglietti per la Rai.
A pochi giorni dalla ricorrenza, quindi, nulla è dato sapere sulla realizzazione o meno dell’evento, quello che emerge, però, in questi giorni, è l’appropriazione più o meno indebita da varie parti dell’unica grande esposizione effettuata nella nostra Città che si concretizzò un quarto di secolo fa, nell’oramai lontano 2000, durante l’amministrazione Abramo, quando da Vice Sindaco ed Assessore alla Cultura promossi l’esposizione, curata da Tonino Sicoli e AntonioViapiana, purtroppo prematuramente scomparsi, con la preziosa collaborazione dell’allora capo di gabinetto Nuccio Marullo e del responsabile dell’ ufficio stampaSergio Dragone, sanando così una profonda ferita con l’artista tristemente trascurato dalla Città.
Ricordo ancora le solite polemiche che nascono sempre quando si organizza qualcosa di importante, che mi indussero a pubblicare una manifestazione d’interesse rivolta a chiunque fosse interessato ad organizzare una mostra al San Giovanni con la presentazione delle varie proposte in un’apposita conferenza stampa aperta a tutti, durante la quale furono esposte le richieste pervenute presso gli uffici comunali. Inutile ribadire che la mostra ottenne uno straordinario successo di pubblico e di critica, con la pubblicazione di un importante catalogo purtroppo difficile da reperire, se non in qualche sperduto remainder.
E, ancora, non posso non ricordare che da Presidente dell’Accademia di Belle Arti di Catanzaro proposi al CdA l’intitolazione della stessa al Maestro Rotella, proposta che venne approvata all’unanimità in una riunione del 29 dicembre 2023. Devo purtroppo rilevare che, terminato il mio mandato, trascorsi due anni, nulla è stato fatto per procedere formalmente a quanto deliberato, nel silenzio di tutte le Istituzioni, compresa quella accademica.
Sono certo che il ventennale potrebbe ancora rappresentare un’imperdibile occasione per promuovere una serie di iniziative presso la Casa della Memoria, lo stesso San Giovanni, l’Accademia di Belle Arti, il Teatro Politeama, Piazza Rotella, il Marca per coinvolgere l’intera collettività in un periodo di celebrazionidell’eclettico personaggio che si è cimentato in varie forme di espressione artistica, rafforzando così un altalenante rapporto con la nostra distratta comunità.Dedicare un mese di quest’anno alla Città di Rotella come scrissi in un articolo nel lontano 2006, nel decennale della sua morte, laddove auspicavo anche la creazione di un festival multidisciplinare, a cadenza biennale, dedicato a Mimmo Rotella, magari con la direzione artistica affidata a Piero Mascitti che, avendo collaborato per tanti anni con il Maestro, potrebbe cogliere al meglio il senso complessivo del suo operare nei diversi campi.
Rinnovo pertanto l’invito all’amministrazione comunale di attivarsi, se ancora non lo ha fatto, cercando di coinvolgere il Ministero della Cultura, la Regione Calabria, la Provincia di Catanzaro, la Fondazione Rotella, il Conservatorio, l’Accademia di Belle Arti, la Fondazione Politeama, la Cineteca della Calabria per presentare una forte e valida proposta, sperando così di poter recuperare qualche finanziamento, per restituireRotella alla sua Città almeno nella ricorrenza della sua scomparsa. Forse si riuscirebbe ancora a recuperare il tempo inutilmente trascorso per non disperdere un’eccezionale opportunità per approfondire laconoscenza di un grande artista e per la creazione di un originale evento, al qual dare continuità nel corso degli anni, riportando così Catanzaro al centro dell’attenzionedel mondo dell’arte dopo i successi delle grandi mostre realizzate al San Giovanni sul finire del secolo scorso e all’inizio di questo millennio.
*Già Vice Sindaco e Assessore alla Cultura
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