




10 febbraio un auditorium pieno, due turni di incontro e un silenzio carico di ascolto ha accolto lo scrittore Nando Tagliacozzo, autore del libro Stelle Nascoste, in un appuntamento che ha saputo unire memoria storica, emozione e formazione civica. All’evento hanno partecipato le classi terze della scuola secondaria di primo grado e la scuola primaria, in particolare le classi quinte, in un dialogo intergenerazionale che ha visto bambini e ragazzi condividere lo stesso spazio, la stessa attenzione e, soprattutto, le tante domande.
L’incontro si è svolto in due turni, alternando momenti di introduzione, confronto e restituzione creativa. Ad aprire la mattinata è stato l’intervento di Pina Pica della fondazione del museo della Shoah di Roma che ha guidato gli studenti nella lettura del testo, offrendo spunti utili a coglierne il significato più profondo: non solo un libro da leggere, ma una storia capace di lasciare tracce, di aprire riflessioni e di trasformare la memoria in consapevolezza.
Il cuore dell’evento è stato il dialogo tra gli studenti e l’autore. Le domande poste sono state numerose e sorprendentemente profonde: interrogativi nati dalla lettura, dal confronto in classe e da un coinvolgimento autentico in particolare sulla figura della piccola Ada amata sorella scomparsa durante il rastrellamento di Roma. Nando Tagliacozzo ha risposto con grande disponibilità, senza sottrarsi alle domande più complesse e delicate, offrendo chiarimenti, riflessioni e passaggi di forte intensità emotiva.
A rendere ancora più significativo l’incontro sono stati gli elaborati presentati dagli alunni: poesie, disegni e lavori creativi che hanno testimoniato quanto il libro sia stato realmente letto, interiorizzato e rielaborato. Un momento in cui la scuola ha mostrato il suo volto migliore: quello in cui studio e sensibilità si incontrano, e la conoscenza diventa esperienza.
Particolarmente suggestiva è stata la cornice musicale affidata al Coro Arcobaleno, diretto dal prof.ssa Ylenia Giampà, che ha eseguito due canti in lingua ebraica: Avinu Malkeinu e Hava Nagila. Due brani capaci di creare un’atmosfera intensa, quasi sospesa, in cui le parole della memoria hanno trovato una voce diversa, fatta di suono e sentimento.
Cuore e mente hanno accompagnato tutta la mattinata. Tagliacozzo, infatti, ha sottolineato più volte l’importanza della ricostruzione storica, soffermandosi su particolari cronologici precisi per restituire il senso dell’escalation che ha caratterizzato quel periodo: un crescendo di discriminazione e disumanizzazione, con particolare attenzione alla promulgazione delle leggi razziali, punto di svolta tragico e spesso ancora sottovalutato nella coscienza collettiva. Il risultato è stato un incontro che ha coinvolto i presenti in modo totalizzante: non solo un appuntamento culturale, ma un’esperienza educativa profonda, capace di parlare sia ai bambini che ai ragazzi, lasciando in ognuno domande e riflessioni. Un ringraziamento particolare va alla Dirigente Scolastica, prof.ssa Maria Riccio, alla prof.ssa Pamela Stranieri, referente del progetto, e a tutti i docenti che, a vario titolo, hanno preparato gli alunni con cura e competenza, rendendo possibile un evento così ben strutturato e sentito.
L’auspicio che emerge con forza da questa giornata è chiaro: la storia, la conoscenza e la cultura continuino ad essere strumenti fondamentali di discernimento, capaci di formare una coscienza civica autentica e resistente, soprattutto nelle nuove generazioni.
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