Catanzaro, alla Chiesa di Santo Ianni preghiera e condivisione nella celebrazione di San Francesco d'Assisi

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  04 ottobre 2026 16:35

Ottocento anni sono trascorsi dalla morte di San Francesco d’Assisi, ma il suo messaggio continua ancora oggi a parlare al cuore di milioni di persone. La sua vita, segnata dalla scelta della semplicità, della povertà, della pace e dell’amore per il prossimo e per il creato, rappresenta una testimonianza sempre attuale.

Nella giornata del 3 ottobre della Parrocchia Maria Madre della Chiesa di Santo Ianni in Catanzaro , grazie all ‘ impegno di padre Antonio Solano, animato dalla sua spiritualità francescana ha voluto far vivere questa importante ricorrenza attraverso un momento di fede, preghiera e condivisione. Tra i momenti più significativi della festa, l’accensione della lampada votiva ha assunto un significato particolare.

Ad accendere la lampada votiva è stato un giovane ragazzo, protagonista di una storia di grande sofferenza, ma anche di speranza e rinascita. Dopo essere stato colpito da una grave malattia,il giovane ha trascorso mesi in coma. Un lungo periodo durante il quale, accanto a lui, la famiglia ,le persone care e tutta la comunità ha continuato a sperare e a pregare.

Per questo, nel momento in cui le sue mani hanno acceso la lampada votiva, quel gesto ha assunto un significato che è andato ben oltre il semplice rito. La luce della lampada è diventata simbolo di vita, speranza e rinascita. Una luce che, dopo un periodo buio e doloroso, torna a brillare.

La sua presenza davanti alla comunità ha suscitato emozione e commozione tra i presenti. La sua storia ha ricordato a tutti come, anche nei momenti più difficili, la speranza possa rimanere accesa. E proprio la luce, elemento così importante nella tradizione cristiana, ha rappresentato in quella circostanza un segno concreto di una vita che ha saputo ricominciare.

La festa di San Francesco è diventata così non soltanto un’occasione per ricordare gli 800 anni dalla sua morte, ma anche un momento per riflettere sul valore della vita e della speranza. Al termine della celebrazione in chiesa ,la statua di San Francesco è stata portata nella pizza antistante la chiesa ,per il tradizionale momento del Transito. Accompagnata dalla banda musicale “Città di Pentone”la comunità ha ascoltato una riflessione sulla “sorella morte”, definita da Francesco nel Cantico delle creature come un passaggio da affidare alla misericordia di Dio.La serata si è conclusa con gli spari pirotecnici, che hanno illuminato il cielo e accompagnato la gioia dei fedeli.La lampada accesa dal giovane resterà il segno più forte della celebrazione: una luce unita al messaggio di San Francesco, fatto di pace, fraternità, semplicità e vicinanza a chi soffre.