Catanzaro, alla Libreria Coriolano Paparazzo il confronto sulla “Città ideale”

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  06 febbraio 2026 13:28

Comincia a prendere forma la “Città ideale” immaginata dai catanzaresi che in questi giorni, tra fine gennaio e avvio febbraio 2026, hanno avuto la ventura di frequentare le serate a tema impiantate dalla Libreria Coriolano, la libreria indipendente sul corso Mazzini che, sul filo delle impressioni di viaggio dei grandi viaggiatori europei di fine Ottocento, vanno ripercorrendo le tappe evolutive di Catanzaro fino ai nostri giorni. Una lenta marcia di avvicinamento che si è avvalsa di starter di valore nelle serate del 29 gennaio - quando Umberto Ferrari e Marcello Furriolo hanno preso spunto dalla ‘meraviglia’ di George Gissing di fronte a inaspettate esperienze visive e umane - e del 30 gennaio - quando Oreste Sergi Pirrò ha scelto François Lenormant quale virtuale compagno di passeggio per le vie delle due Catanzaro, quella d’epoca e l’attuale, confrontando e soppesando.

La trama si è andata progressivamente arricchendo di spunti e approcci storici e culturali, tali da costituire, martedì 3 febbraio, agile viatico alla brillante relazione di Alberto Scerbo. Il punto saliente della discussione alla Libreria Coriolano, però, non è stato rivolto al passato, più o meno immaginifico, più o meno compromesso dal filtro edulcorante della nostalgia del bel tempo perduto. E’ apparso necessario saldare il momento culturale che evidentemente deve realizzarsi attraverso una crescita dal basso che eviti l’eccessivo ricorso agli eventi spot, tra il feticistico e l’edonistico, con una migliore vivibilità dello spazio urbano che non riesce a scongiurare le croniche criticità: scollamento tra i diversi centri urbani, innalzamento dell’età anagrafica, decremento residenziale in assoluto e anche nei confronti dell’hinterland, scarso apporto partecipativo dei giovani, incompiuta funzione catalizzatrice dell’Ateneo cittadino, impatto incoraggiante ma auspicabilmente incrementabile delle altre due realtà di alta formazione, Accademia di belle arti e Conservatorio musicale. 

È proprio su questo crinale tra cultura e territorio che il dibattito aperto nello spazio della Libreria Coriolano tenterà di distribuire le sue carte, aggregando e sistematizzando le diverse proposte. Nello spazio della libreria Coriolano fa bella mostra di sé una cassetta di legno chiaro nella quale chiunque può imbucare il suo “Pensiero per Catanzaro”, un breve scritto in forma del tutto anonima - penna e carta sono lì a disposizione, ma si può benissimo buttare giù due righe a casa e mandarli via email o wp – in cui porgere un suggerimento, esprimere una volontà, dare un contributo personale e autonomo per la definizione della propria “Città ideale”. Sarà  fornito un resoconto statistico riassuntivo che sarà oggetto di pubblica presentazione e contemporaneo trasferimento all’Amministrazione cittadina.

 La rassegna passata per le tre serate introduttive, troverà compimento alla Libreria Coriolano martedì 10 febbraio, quando, a partire dalle 17 e trenta, l’antropologo Mauro Francesco Minervino presenterà “Verso il Mar Ionio – Un Vittoriano al Sud”, l’opera di George Gissing di sua recente curatela in una nuova edizione edita da Exorma.  


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