







Un’intera giornata tra esposizioni, formazione e dimostrazioni dal vivo per mostrare come i velivoli a pilotaggio remoto stanno cambiando l’approccio al lavoro e alla ricerca.
04 gennaio 2026 23:36di GUGLIELMO SCOPELLITI
Catanzaro ha inaugurato l’anno con una giornata dedicata alla tecnologia applicata e ai velivoli a pilotaggio remoto. L’appuntamento si è tenuto presso il complesso Monumentale del San Giovanni, promosso dall’associazione Pianeta Droni & Sport ASD-APS.
Negli spazi esterni hanno trovato posto droni destinati all’aerofotogrammetria, al soccorso e alla ricerca, alla cinematografia e al monitoraggio del territorio, accanto ai modelli pensati per race e freestyle. Una panoramica ampia resa ancora più evidente dalla varietà delle dimensioni dei velivoli, dai 2 ai 7 pollici, pensati tanto per l’uso consumer quanto per quello professionale.
Accanto alla parte espositiva, la giornata ha dato ampio spazio alla formazione. Massimo Micieli, specialista in fotogrammetria e sistemi di aeromobili a pilotaggio remoto, ha illustrato al pubblico droni progettati per operare con precisione elevata e continuità sul campo. A seguire, l’architetto Paolo Daniele ha mostrato esempi concreti di modellazione 3D. L’architetto Ilario Zangari ha portato i presenti nel mondo dei droni FPV e dell’autocostruzione. Sul tavolo, telai essenziali e componenti assemblati uno a uno hanno fatto da contrappunto al racconto di un percorso nato dalla passione.
“Io mi sono affacciato a questa associazione come appassionato del settore FPV”, ha spiegato Zangari, indicando uno dei modelli esposti.
“Parliamo di droni autocostruiti, elaborati pezzo per pezzo per ottenere le migliori prestazioni possibili”. Un lavoro che cambia in base allo scenario operativo, al tipo di volo, all’obiettivo finale. Zangari ha insistito sul concetto di adattabilità, elemento centrale di questo approccio artigianale e tecnologico insieme.
“Ogni drone viene pensato secondo l’utilizzo che se ne vuole fare e il contesto in cui deve operare”. Accanto all’autocostruzione, il discorso si è allargato naturalmente alla stampa 3D, ormai parte integrante di questo ecosistema. L’architetto ha mostrato componenti realizzati su misura, spiegando come molte parti dei droni nascano proprio da qui, da una progettazione digitale che diventa oggetto fisico.
“In questo settore la stampa 3D si inserisce in modo molto efficace, perché tanti pezzi vengono realizzati direttamente così”.
A chiudere la conferenza stampa è stata la presidente dell’associazione, Fabiana Amelio, ringraziando i partecipanti e le istituzioni che hanno sostenuto l’iniziativa, a partire dal Comune di Catanzaro e dall’assessore alla Cultura Donatella Monteverdi.
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