














In occasione della XVI Giornata Nazionale promossa dall’Associazione Dimore Storiche Italiane, ieri a Catanzaro si è svolta un’iniziativa che ha richiamato appassionati di arte, storia e cultura cittadina: l’apertura straordinaria di Palazzo Provenzano-Nicotera, storica dimora settecentesca situata su Corso Mazzini.
I proprietari, i signori Provenzano e Nicotera, hanno accolto i visitatori all’interno dell’elegante appartamento al primo piano dello stabile, offrendo la possibilità di ammirare ambienti ricchi di fascino e testimonianze del passato. Gli ampi soffitti, alti oltre quattro metri e sopravvissuti al terremoto del 1783, hanno subito restituito il senso storico della residenza, impreziosita da arredi d’epoca, librerie, quadri, lampadari riconvertiti con l’arrivo dell’energia elettrica e pregiate ceramiche di Capodimonte.
Particolarmente apprezzata anche la terrazza affacciata sul golfo di Squillace e il giardino interno ombreggiato da alberi secolari, elementi che contribuiscono a rendere la dimora uno dei luoghi più suggestivi del centro storico cittadino.
Durante la visita è stato dato spazio anche alla tradizione tessile catanzarese, con l’esposizione dei celebri damaschi locali, simbolo dell’antica lavorazione della seta che rese la città un importante centro manifatturiero tra il XVI e il XVII secolo.
Ad arricchire l’iniziativa l’intervento della professoressa Maria Adele Teti, già docente della Facoltà di Architettura di Reggio Calabria, che ha guidato i presenti in un approfondimento dedicato alla storia urbana e produttiva della città attraverso il volume *Le pietre raccontano Catanzaro dal X al XVIII secolo*. Al centro della riflessione, il ruolo strategico della seta nell’economia catanzarese, la nascita del Consolato della Seta e l’importanza degli antichi statuti che regolavano una delle attività più floride del territorio.
Un racconto che ha riportato l’attenzione sul glorioso passato della città e sulla necessità di preservarne e valorizzarne la memoria storica attraverso iniziative culturali aperte alla comunità.
L’apertura di Palazzo Provenzano-Nicotera si è così trasformata non soltanto in una visita guidata, ma in un autentico viaggio nella storia di Catanzaro, tra arte, tradizione e identità cittadina.
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