Catanzaro. Beate Tolomeo e Samà, Costanzo: "Evento di grande valenza cristiana e religiosa da non strumentalizzare"

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  04 ottobre 2021 12:52

Ieri, domenica 3 ottobre, è stato un giorno di grande  festa per i fedeli  di Catanzaro e dell’intera Diocesi di Catanzaro-Squillace, perché, nella nostra Basilica dell’Immacolata sono state ufficialmente proclamate beate Nuccia Tolomeo e Mariantonia Samà.

"L’evento religioso -scrive Sergio Costanzo, consigliere comunale- è stato celebrato da monsignor Panzetta da poco subentrato al dimissionario monsignor Bertolone ed è stata  presieduta dal cardinale Marcello Semeraro, Prefetto della Congregazione delle cause dei Santi. Si è chiuso così un lungo processo di beatificazione  nato grazie al Sinodo Diocesano svolto dal compianto monsignor Antonio Cantisani  nel lontano 1993  e proseguito da monsignor Antonio Ciliberti e da monsignor Vincenzo Bertolone, ma soprattutto grazie alla tenacia di Fra Pasquale Pitari".

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"Tappe che personalmente ho seguito in quanto ho avuto il privilegio di conoscerla in vita. Gaetana Tolomeo, detta Nuccia, infatti, è nata  a Catanzaro il 10 aprile 1936. In tenera età fu colpita da paralisi progressiva e deformante, decise di offrirsi a Dio.  Mi dispiace -scrive Costanzo- che anche un evento di grande valenza cristiana e religiosa, per la prima volta nella storia della nostra Diocesi, sia stata strumentalizzata dall’amico Franco Cimino, per l’ennesima polemica politica. Anche davanti a queste rilevanti celebrazioni trovano spazio le controversie".

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"Dobbiamo essere fieri e grati al Signore per ciò che ci ha dato, il rispetto, la presenza, la solidarietà è del singolo ognuno risponde delle proprie azioni. Stimo Franco, sempre attento ai fatti catanzaresi e prodigo di suggerimenti  e di idee, ma questa volta  nel fare una sua analisi dell’evento, non è stato lucido e accorto nell’elencare, dettagliatamente i presenti alla cerimonia. Devo  evidenziargli, senza spirito di polemica che io, modesto consigliere comunale, ero li seduto, non in rappresentanza dell’istituzione, ma di tutti quei cittadini catanzaresi che avrebbero voluto assistere alla cerimonia e non ne hanno avuto la possibilità.  A loro e alla beta Nuccia sono state rivolte le mie preghiere affinché la nostra comunità possa avere, con la sua benedizione, un futuro migliore".

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L’ho fatto perché ho voluto con la mia presenza essere vicino a una donna che dispensava  parole d’amore a quanti accorrevano nella sua casa, accogliendo ogni persona che si rivolgeva ad esse per trovare conforto. In questi lunghi anni non ho visto mai l’amico Franco al fianco di quanti hanno perorato, me compreso, la causa di beatificazione di Nuccia Tolomeo. Voglio essere fiducioso -conclude Costanzo- perché credo che questo evento, senza precedenti nella nostra città,  traccerà un grande segno di fiducia e di concordia perché ne abbiamo tanto, tanto bisogno".

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