Catanzaro, bimbo iperattivo a scuola mette in allarme compagni e genitori: scatta la diffida

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L'avvocato Pino Pitaro

  09 marzo 2026 13:54

di STEFANIA PAPALEO

Oggetti lanciati in aria, schiaffi e morsi ai compagni, capelli tirati e pugni contro i muri. Questo sarebbe ciò che accade da qualche mese all'interno di una scuola di Catanzaro. Episodi di aggressività messi in atto da un bambino evidentemente iperattivo che, purtroppo, sta causando forte timore in alcune compagne di classe che, sempre di più, manifestano insofferenza verso le lezioni, pregiudicando così il proprio percorso scolastico. Nè sono servite finora le segnalazioni al preside che, senza girarsi dall'altra parte, ha tentato - inutilmente - di trovare una soluzione al problema. Tanto che ai genitori di tre alunne non è rimasto altro da fare che varcare l'uscio di uno studio legale per chiedere aiuto.

Da qui la diffida già spedita all'indirizzo dell'Istituto scolastico e del dirigente dall'avvocato Pino Pitaro per chiedere immediata risoluzione del problema al fine di mettere "in sicurezza psico-fisica" l'intera classe frequentata dal bambino in questione, nei cui confronti, tuttavia, viene manifestata al contempo "la massima comprensione e la più sentita vicinanza e sostegno morale". Ma ciò non toglie la volontà dei genitori in questone di restituire serenità alle propre figlie, costrette ad assistere impotenti al comportamento esagitato del bimbo, causato da una mancata adeguata assistenza per la quale il dirigente scolastico aveva sollecitato invano all'Usr l'assegnazione di un insegnante di sostegno, per poi tentare di ovviare con la presenza in classe di un educatore per qualche ora al giorno e, in sua assenza, con l'ausilio di insegnanti di altre classi.

Tutto questo non è bastato e adesso è ora di fare la voce grossa, soprattutto da parte dell'istituto scolastico, con chi di competenza, per risolvere definitamente una situazione di disagio che sta travolgendo tutti, insegnanti e alunni, nell'interesse anche dello studente divenuto protagonista sua malgrado di una diffida che, stando a quando scrive l'avvocato Pitaro, potrebbe trasformarsi in una denuncia vera e propria in caso di mancata risposta entro 7 giorni.


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