Catanzaro, CalabriaOltre: “Porto Village spento, un’altra brutta figura”

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  12 luglio 2026 11:06

"Chi non è più di primo pelo, come noi, ricorderà sicuramente una pubblicità degli anni settanta, inserita nel mai dimenticato Carosello, e che riguardava un allora noto liquore. Ebbene in questa reclame, un gruppo di simpatici e paffuti fraticelli, scanzonava un loro confratello piuttosto pasticcione al ritmo di un ritornello che faceva: Cimabue Cimabue fai una cosa e ne sbagli due". Lo scrive in una nota Giuseppe Silipo Coordinatore Cittadino Associazione CalabriaOltre. 

"In effetti pensiamo che l'attuale Amministrazione, abbia molto in comune con il simpatico frate. Avevamo accolto con estremo favore il cartellone denominato "Porto Village", che prevedeva una serie ininterrotta di eventi di intrattenimento nei mesi di luglio e agosto. Come non si poteva condividere una iniziativa la cui location, aveva il nobile scopo di aiutare chi più aveva subito danni a causa del ciclone Hanry? E in effetti, i primi giorni di apertura delle simpatiche casette in legno, che esponevano per lo più prodotti d'artigianato locale, corredati da intrattenimenti musicali da parte di band ed artisti locali, attestavano la bontà di una iniziativa che comunque aveva creato un interessante movimento con il conseguente indotto economico. Certo, non si poteva parlare di scommessa vinta, ma c'erano tutti i presupposti perchè lo diventasse.

Invece, all'improvviso ieri sera l'amara sorpresa. A fronte di una marea umana che si era riversata nella zona portuale (pensate che anche l'area Teti era sold out quanto a macchine parcheggiate), le luci delle casette erano tristemente spente, e non c'era nessun intrattenimento musicale, tra quelli previsti.

Abbiamo cercato di conoscere i motivi di questo improvviso blackout, ma solo qualche operatore economico paventava l'ipotesi che qualche controllo della Polizia Locale non fosse andato come doveva andare. Ovviamente era palese il malumore sia dei cittadini accorsi, che degli stessi commercianti.

Che dire? In attesa di conoscere i motivi di questa brusca interruzione, si rafforza l'idea che l'improvvisazione organizzartiva che in parecchie occasioni ha accompagnato l'operato di questa Amministrazione, vanifica anche quel poco di buono che si cerca, faticosamente, di fare.

Chissà se i dovuti controlli fossero stati fatti prima di dare il via libera all'apertura degli stand? Forse si sarebbe evitata un altra brutta figura ed il contestuale accostamento al simpatico, paffuto, pasticcione fraticello". 


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