Catanzaro, Cannistrà: "Cucinare e dormire nel cimitero? Se fosse vero sarebbe una sconfitta per tutta la città"

Share on Facebook
Share on Twitter
Share on whatsapp
images Catanzaro, Cannistrà: "Cucinare e dormire nel cimitero? Se fosse vero sarebbe una sconfitta per tutta la città"


  29 luglio 2026 22:56

di EMANUELE CANNISTRÀ

Un post sui social ha catturato la mia attenzione, raccontando un episodio che, se confermato, è davvero sconcertante. Una donna ha raccontato di essere andata al cimitero di Catanzaro per visitare i suoi cari e di aver trovato un uomo che stava cucinando un pollo con un fornello collegato a una bombola di gas, proprio all'interno del cimitero. Nel suo racconto, si chiede come sia stato possibile portare tutta quella attrezzatura senza che nessuno se ne accorgesse e se una situazione del genere possa essere considerata normale. È un interrogativo che merita di essere preso sul serio e che ci fa riflettere sul controllo e sulla vigilanza in un luogo che dovrebbe essere un simbolo di rispetto e raccoglimento. A rendere la situazione ancora più inquietante sono le voci che sono circolate in seguito. Pare che diverse persone affermino di conoscere l'uomo in questione e che lui dormirebbe abitualmente nel cimitero. Al momento, queste affermazioni necessitano di essere verificate e non possono essere date per certe. Tuttavia, se queste circostanze dovessero rivelarsi vere, ci troveremmo di fronte a una situazione gravissima. Non solo per il chiaro problema di sicurezza e decoro, ma anche perché significherebbe che una persona vive stabilmente in un luogo dedicato al culto dei defunti, senza che nessuno intervenga. Sarebbe una vergogna per l'intera città. Un cimitero non può diventare un rifugio di fortuna, né tantomeno un luogo dove si cucina. È una questione di rispetto verso i defunti, verso le famiglie che ogni giorno vi si recano e verso la dignità della comunità. Ora spetta agli enti competenti fare chiarezza su quanto accaduto, verificare la veridicità delle segnalazioni e, se necessario, prendere i provvedimenti del caso. Perché il silenzio di fronte a episodi del genere non può essere la risposta.
Emanuele Cannistrà