Catanzaro capitale dell'arte contemporanea, Serraino: "Operatori e istituzioni insieme"

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images Catanzaro capitale dell'arte contemporanea, Serraino: "Operatori e istituzioni insieme"
Tommaso Serraino
  02 maggio 2024 17:56

 “La candidatura di Catanzaro a Capitale italiana dell’arte contemporanea può costituire il giusto punto di partenza per provare a fare qualcosa di importante nell’ambito, al di là di come andranno gli esiti del bando ministeriale. È giusto sottolineare, infatti, che la decisione di riunire attorno allo stesso tavolo le migliori espressioni del territorio, in termini di promozione e produzione artistica, è frutto di un metodo operativo che mira a costruire sinergie e collaborazioni virtuose per la crescita della città. Lo si è fatto poco e male in passato, mentre ora sembra essere arrivato il momento giusto per unire le forze e le idee e tentare il grande salto, sfruttando l’opportunità del concorso nazionale per costruire un progetto unitario, con un obiettivo comune, attorno all’arte contemporanea".

 
Lo scrive il consigliere comunale Tommaso Serraino.
 
"Catanzaro non parte dall’anno zero, ha una storia non troppo lontana alle spalle che l’ha vista celebrata dai grandi media nazionali per aver costruito, in poco tempo, un’importante reputazione nel settore. Basta ammirare, senza fare torti a nessuno, la ricca galleria di sculture presenti al Parco della Biodiversità o le esperienze del festival Altrove per capire quanto di bello si è riusciti a fare in passato, contribuendo a proiettare all’esterno un’immagine positiva della città".
 
Questo traguardo pensato e questo metodo di lavoro trovano anche perfetta corrispondenza con quanto sottolineato, solo poche settimane fa, da me e dal gruppo di lavoro “Al Lavoro per Catanzaro”. Abbiamo infatti raccontato come oggi i principali contributi sull’individuazione di nuovi modelli per lo sviluppo delle città e dei borghi sottolineano l’importanza di un nuovo paradigma dell’arte, individuata come elemento portante per lo sviluppo e la promozione dei territori, e segnano la via per l’applicazione, nel merito, di nuovi modelli di amministrazione nei contesti degli enti locali. Anche per questo sostengo che la candidatura della nostra città possa essere un ottimo punto, non di arrivo, ma di partenza per fomentare ancora di più la disseminazione di attività ed iniziative sempre più ambiziose, facendo leva sui tantissimi profili professionali  e sulle storie di cui la nostra città dispone. Oggi le proposte e i contenitori non mancano e si può puntare a fare della sfida Catanzaro Capitale dell’arte contemporanea un’occasione per riqualificare altri spazi urbani o per coinvolgere i nostri artisti di successo ripercorrendo le orme di Mimmo Rotella. Non c’è tempo da perdere, il bando ha una sua finestra temporale ristretta, ma auspico che operatori e istituzioni, che oggi hanno avviato un percorso comune, sappiano nel tempo fare rete, rilanciando quello che può essere un pezzo importante per l’immagine e l’identità di Catanzaro”.

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