Catanzaro, celebrazioni 25 aprile: libertà e no alla guerra

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  25 aprile 2022 13:42

Il richiamo al rispetto dei valori della democrazia e della libertà, il no alla guerra e la ferma condanna dell'aggressione militare all'Ucraina: sono stati questi i temi che hanno caratterizzato la celebrazione della Festa della Liberazione a Catanzaro. La cerimonia si è svolta presso il Monumento ai Caduti, nella centralissima Piazza Matteotti. “Oggi – ha detto il prefetto di Catanzaro, Maria Teresa Cucinotta – registriamo la gravità della situazione determinatasi in Ucraina, e quindi ancora una volta ribadiamo l'importanza e l'universalità dei valori della democrazia e della libertà insiti nell'anniversario della Liberazione".

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"Liberazione che ancora oggi celebriamo ricordando l'apporto della nostra resistenza, fatta da 250mila uomini e donne che lottarono per la liberazione dal nazifascismo oltre le ideologie, quindi in un afflato che ci deve vedere tutti protagonisti per un futuro di pace per tutta la nostra Europa, che sta vivendo un momento drammatico. La guerra – ha proseguito il prefetto di Catanzaro - non è mai un bene, pensavamo di non vederne più ma purtroppo è ancora in tante parti del mondo. Per questo ci vuole l'impegno di tutti a smorzare le situazioni, ad aiutare il popolo ucraino invaso ma è necessario anche che si riprenda una attività di diplomazia perché come ha detto il Papa la guerra è negativa sia per i vinti sia per i vincitori. Il Papa – ha concluso Cucinotta - ha fatto più volte un appello alla pace e anche noi dobbiamo rinnovarlo”. Le celebrazioni della Festa di Liberazione a Catanzaro hanno visto lo schieramento del reparto di formazione in armi composto da un plotone interforze, l’ingresso dei gonfaloni della Regione, della Provincia e del Comune capoluogo, dei labari delle associazioni combattentistiche, l’alzabandiera, gli onori al prefetto Cucinotta, che ha quindi deposto una corona di fiori al monumento ai caduti, accompagnata dal comandante regionale dei carabinieri, generale Pietro Salsano. Alla cerimonia hanno preso parte le massime autorità militari, civili e religiose del territorio.

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