Catanzaro. Chi non vuole far aprire il “Miraya” a Lido? Il titolare accusa un componente della Commissione vigilanza: “Incompatibile”

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images Catanzaro. Chi  non vuole far aprire il “Miraya” a Lido? Il titolare accusa un componente della Commissione vigilanza: “Incompatibile”

  02 agosto 2021 11:09

Il nome del locale c'è già: è il “Miraya” a Catanzaro Lido.  Ma la "Essere sas" di Massimilano Rotundo, in persona del suo legale rappresentante, Massimiliano Rotundo, non riesce a  inaugurare. E la stagione estiva è cominciata ormai da un pezzo. 

Ecco perché in un atto stragiudiziale ha chiesto  al Comandante dei vigili urbani  di Catanzaro la sostituzione di un componente della  Commissione comunale di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo (C.C.V.L.P.S.) e la disciplina dei Locali di pubblico spettacolo. alla seduta già fissata del 2 Agosto 2021 ore 10,30, "al fine di evitare ulteriore ostruzionismo nell’adempimento dei doveri della Commissione stessa, con differimento sine die ad altra seduta arrecando notevoli danni, sia sotto il profilo del danno emergente che del lucro cessante, attesa la breve durata della stagione estiva". 

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Una richiesta alla luce  del fatto "che la Commissione CCVLPS per ben due volte riunita ( 16/22.07.2021), al fine di esaminare la valutazione del progetto per pubblico spettacolo del citato locale, ma senza esito", atteso che  un componente "abbandonava, senza alcun giustificato o legittimo impedimento, le varie sedute". E senza dimenticare che il componente della Commissione "con attività non di sua competenza - si legge nell'atto - atteso che la predetta Commissione ha la facoltà di esaminare l’agibilità dei locali sul progetto presentato e non su valutazione di presunte liceità o meno di manufatti in legno, ha redatto un verbale non afferente all’approvazione sopra citata, frapponendo ostacoli ingiustificati, sia sotto il profilo giuridico che sotto il profilo fattuale". 

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E Rotundo tira in ballo una intercettazione telefonica dell'inchiesta denominata “Basso profilo" , dalla quale emergerebbe che lo stesso componente "gestirebbe di fatto locali notturni e discoteche, frapponendo ostacoli ad attività concorrenziali". 

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