Catanzaro chiamato all’impresa a Monza: invasione giallorossa per inseguire il sogno

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  26 maggio 2026 11:12

di CARLO MIGNOLLI

Ci sono momenti nel calcio in cui tutto sembra già scritto. Poi c’è il campo, e c’è il coraggio di chi prova a cambiare la storia. Il Catanzaro, che quest’anno non ha mai smesso di crederci, è arrivato proprio a quel punto.

Il 2-0 incassato al Ceravolo contro il Monza ha lasciato il segno: una squadra compatta, solida, con qualità evidenti e uomini capaci di spostare davvero gli equilibri. Un avversario che ha costruito la propria stagione su numeri importanti, certificati da una delle migliori difese del campionato, seconda soltanto al Venezia. Tradotto: servirà qualcosa di straordinario.

Il Catanzaro di Alberto Aquilani, però, non ha alternative. A Monza servirà vincere con tre gol di scarto, ribaltare tutto, riscrivere una storia che sembra già indirizzata. Missione complicata, certo. Ma dentro lo spogliatoio giallorosso la parola “resa” non è mai entrata davvero.

A guidare la carica c’è il capitano, Pietro Iemmello, che nelle scorse ore ha acceso la miccia emotiva con un video postato sui social. Un segnale chiaro: il Catanzaro ci crede, e con lui ci crede una città intera.

Perché non si tratta di una partita qualsiasi. È la prima finale playoff di Serie B nella storia del Catanzaro. Un appuntamento che profuma di destino, di attesa lunga decenni, di ricordi che riportano indietro fino a quella stagione 1982-83, l'ultima nella massima serie, che ancora oggi resta un riferimento emotivo per un’intera generazione.

E allora succede qualcosa che va oltre il risultato dell’andata. Il 2-0 non ha spento l’entusiasmo. A Monza è attesa una vera e propria invasione giallorossa: tifosi in arrivo da tutta Europa, bandiere pronte a colorare ogni angolo, voci destinate a farsi sentire ben oltre i novanta minuti.

Da Catanzaro partirà anche una carovana di pullman, organizzata dallo zoccolo duro della tifoseria. Una chiamata collettiva: tutti a Monza! Nessuno vuole restare a casa mentre si prova a rincorrere qualcosa che assomiglia terribilmente a un sogno. Perché certe imprese non nascono dalla probabilità. Nascono dalla fede. E Catanzaro, adesso, vuole provarci fino in fondo.


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