
di FRANCO CIMINO
Ah, se il calcio fosse anche uno sport e il tifo fosse anche una passione, vedresti che città, la nostra, sarebbe!E se tutta questa forza e questo dinamismo fosse spirito di cittadinanza e il calore si trasformasse in partecipazione politica, vedresti che comunità avremmo, fiera, presente, intelligente, combattiva! Ma da noi, come in quasi tutte le parti del mondo e dell’Italia, purtroppo, non è così. Tifo e passione, calcio e sport, sono due mondi separati che non dialogano, non operano insieme, quasi sempre neppure si parlano. Ah, se il tifoso si vestisse anche da attore sociale e utilizzasse quell’amore grande per la propria squadra in amore pur misurato per la propria città, vedresti che città avremmo! E se questo nostro sacrificarci senza lamentarci e senza stancarci per andare allo stadio, mantenendo lo stesso entusiasmo sia che la squadra vinca sia che la squadra perda, lo si agisse sul terreno della politica vedresti che politica si muoverebbe nella nostra città! E se questa partecipazione e costante presenza alle partite e quotidianamente alle attività della nostra squadra con l’attenzione anche per la vita sportiva di ciascun calciatore, venissero attivate verso il palazzo comunale e in particolare l’aula del Consiglio con una attenzione particolare alle attività pubbliche di consiglieri, assessori e sindaco e dirigenti, vedreste che istituzioni forti e sicure avremmo!
Se tutte queste auspicabili unione o trasformazioni, agissero insieme e nello stesso tempo(e in questo tempo ti durezza e di fatica del vivere quotidiano per persone e famiglie), vedreste che futuro luminoso si aprirebbe davanti ai nostri giovani e che luce entrerebbe nei nostri occhi, vedendoli uscire di casa, andare a scuola o al lavoro. O, addirittura, vederli partire. Che speranza sarebbe la nostra di vederli tornare con l’orgoglio di aver dimostrato al Paese e al mondo cosa significhi essere catanzaresi! Perché, anche se non lo avvertiamo, è triste vedere una squadra che vince e una Città che perde. La squadra che si batte per la promozione e la Città che lotta per non retrocedere. Allo stadio che tutti si abbracciano festosamente e nell’aula rossa, tutti duramente litigano. Ancora più triste che i colori e l’aquila reale siano uguali! Per la squadra. E per la Città. Ma il futuro sarà giallorosso. E vinceremo tutti insieme. E, come nel campo sportivo, ci abbracceremo tutti nelle strade e nelle piazze. E nelle case delle istituzioni.
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