"Catanzaro, città perduta" di Marcello Furriolo: domani incontro al Circolo "Catanzaro 1871"

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images "Catanzaro, città perduta" di Marcello Furriolo: domani incontro al Circolo "Catanzaro 1871"
Marcello Furriolo
  13 ottobre 2022 18:01

di ENZO COSENTINO

Domani, venerdì, in programma nel Capoluogo di Regione un interessante appuntamento culturale. Al Circolo “Catanzaro 1871”, alle ore 18, si parlerà di un libro: “Catanzaro Città perduta”.

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Ne discuteranno Paola Gualtieri Presidente del Circolo, Filippo Veltri Giornalista, Nicola Fiorita Sindaco di Catanzaro, Don Salvino Cognetti, Vicario Generale Arcidiocesi Metropolitana di Catanzaro-Squillace.

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“Catanzaro, città perduta”. Un titolo di grande effetto. L’autore: Marcello Furriolo. E’ stato Sindaco della Città.

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L’ho letto una prima volta, divorando le sue pagine per soddisfare la mia fame di ritornare- e riviverlo fantasticamente- al passato storico e romantico della Capitale della Calabria. Prima di sistemarlo fra gli scaffali, a mente fredda, l’ho riletto. Questa volta con gli occhi e il cuore di un innamorato. Si, perché di Catanzaro, un tempo ci si innamorava. Oggi forse di meno perché si va smarrendo quel senso di Città che coinvolge tutti e concupisce anche il forestiero che la visita, o la vive per i più vari motivi. I suoi riferimenti- tanti- monumentali, architettonici, culturali non lasciano indifferente il lettore. E poi i profili di persone, comunque personaggi. Catanzaro città di provincia ma mai… provinciale. Città dove il senso dell’accoglienza è stato ed è considerato un dovere civico.  Il confronto Catanzaro di ieri, Catanzaro di oggi, fa dire a Marcello Furriolo, con enfasi e tristezza: “Catanzaro, Città perduta”. Allora facciamola ritrovare la Catanzaro di ieri e ricostruiamola. Con una dimensione ancora possibile: quella che era e quella che deve essere Catanzaro. E’ vero, le statistiche lo confermano, si legge poco. Allora incentiviamo la passione per i libri, per le pagine stampate su carta. Coinvolgiamo i giovani. In fondo sono loro i soggetti che leggendo “Catanzaro, Città perduta”, sentendo l’orgoglio di essere catanzaresi, la ritrovino. Adeguandola certamente ai tempi ma senza sconvolgere quanto Catanzaro è stata. Ottima, quindi, l’iniziativa di parlare ancora una volta, del libro di Marcello Furriolo. C’è materiale per ricercatori. 

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