Catanzaro, continua la querelle tra l'Amc e il proprietario del terreno capolinea di Buda: tratta dei bus a rischio

Share on Facebook
Share on Twitter
Share on whatsapp
images Catanzaro, continua la querelle tra l'Amc e il proprietario del terreno capolinea di Buda: tratta dei bus a rischio

Abbiamo incontrato l'avvocato Rosanna Veraldi che ci ha raccontato la vicenda tra l'azienda di trasporti pubblici AMC ed il signore Giuseppe Scalzi, proprietario della zone in cui è situato il capolinea nel quartiere Buda di Catanzaro

  16 dicembre 2021 23:20

di DOMENICO ROTELLA

E' ormai braccio di ferro tra l'AMC e il signor Giuseppe Scalzi, quest'ultimo proprietario di un terreno nel quartiere Buda di Catanzaro, capolinea di alcune linee dei pullman AMC che, per qualche tempo, non hanno potuto accedervi. Il motivo? Lo spiega l'avvocato Rosanna Veraldi, che sta seguendo la vicenda giudiziaria per conto del privato.

Banner

L'avvocato Rosanna Veraldi

Banner

Al centro della querelle, dunque, un terreno grande più di 500 m², dove i mezzi pubblici catanzaresi possono sostare prima di ritornare in città. Nelle ultime settimane, però, questa spazio è stato chiuso con un catena, al fine di rivendicare la natura privata del luogo, ma con non pochi disagi per l'utenza di quella tratta. Il motivo di questo cambio di direzione, stando a quanto sostiene l'avvocato Veraldi, sta nell'atteggiamento dimostrato in tutta la vicenda della società AMC, che, dal lontano 2007, utilizza illegittimamente il terreno, ovvero dall'anno in cui il contratto che permetteva ai mezzi AMC di sostare nel terreno del signor Scalzi perse validità, per cui, di conseguenza, non sarebbe stato più possibile, legalmente, continuare a utilizzare l'area liberamente. Ma ciò non intimorì l'azienda, che, invece, ha continuato, fino a poche settimane fa, a utilizzare normalmente l'area, ignorando, peraltro, le tante richieste di accordo inoltrate dal proprietario dell'area.

Banner

"Decine di missive mai riscontrate dimostrano che la società ha approfittato della benevolenza del mio assistito, il quale da 15 anni chiede solo il rispetto dei propri diritti", incalza l'avvocato Veraldi, spiegando che attualmente l'area in questione è nuovamente aperta ai mezzi pubblici, nonostante non sembra esserci alcuna possibilità di accordo tra le parti. Tuttavia, per garantire un servizio essenziale per chi vive in zona Buda, il signor Scalzi ha deciso di concedere nuovamente l'accesso al suo terreno.

L'avvocato Veraldi si concede anche una piccola pungolata all'azienda catanzarese, affermando che "in un'intervista rilasciata di recente la stessa ha fatto riferimento solo alla comunicazione del signor Scalzi del 2011, con cui sollecitava per l'ennesima volta la soluzione del problema, mentre il riferimento a presunte agevolazioni richieste "non hanno alcun valore giuridico e rappresentano solo il maldestro tentativo di mettere in cattiva luce il mio assistito".

Insomma, sembra che siamo ancora molto lontani da una riappacificazione, in una situazione tutt'altro che gradevole e dannosa per entrambe le parti, soprattutto per i passeggeri dei mezzi AMC che possono veder sparire nuovamente la tratta Catanzaro-Buda qualora non si dovesse riuscire a trovare un punto di contatto.

Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner