Catanzaro, Costanzo sull'appalto dei rifiuti: "Chi è il Santo protettore della ditta?"

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  09 dicembre 2022 14:54

"Quello che non comprendiamo è il motivo per il quale questa Amministrazione che si poneva al corpo elettorale nel segno del cambiamento, nei fatti si stia dimostrando in continuità politica con quella precedente. È innegabile che nei metodi e nella gestione dei servizi c’è una logica comune tra vecchia amministrazione Abramo e la nuova". E' quanto scrive in una nota il Consigliere comunale e provinciale    Sergio Costanzo.

"È sotto gli occhi di tutti, come fino a ora, - prosegue - si sia dimostrata debole nei confronti dell’apparato dirigenziale, vera palla al piede per una amministrazione efficiente, efficace ed economica, affrontando i problemi in maniera poco energica e improduttiva per la collettività. Appare disarmante che la classe politica di maggioranza, proprio perché a conoscenza di vecchi problemi e di un apparato tecnico –dirigenziale ingessato e inefficiente   non pongano a disposizione dei cittadini il “sapere” e l’acquisita “esperienza” per trovare le soluzioni utili per l’intera comunità".

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"Nello specifico - spiega Costanzo - non si comprende perché non si riesce a far rispettare alla Sieco, il capitolato d’appalto, nonostante le numerose segnalazioni di inefficienza da parte degli amministratori e dei cittadini nella gestione del servizio di raccolta rifiuti e pulizia del territorio. Vorremmo sapere quale “Santo protettore” alberga nelle stanze di palazzo de Nobili che permette alla Sieco di agire “impunemente” non applicando le penali contenute nell’appalto per i mancati adempimenti nel servizio"

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"Un chiarimento che dovrebbe fornirci la segretaria generale dottoressa Sica, la quale, - conclude - essendo a capo dell’apparato dirigenziale, può meglio spiegarci come mai alla Sieco tutto è concesso non applicando le penali e perché si continua a tenere la testa sotto la sabbia difronte a uno dei servizi primari che eroga l’ente".

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