Catanzaro, dal 9 al 14 maggio lo scultore catanese Pierluigi Portale scolpisce l’opera Fili Libertatis

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images Catanzaro, dal 9 al 14 maggio lo scultore catanese Pierluigi Portale scolpisce l’opera Fili Libertatis


L'Accademia di Belle Arti di Catanzaro porta in città un'opera monumentale in basalto lavico dell'Etna, realizzata dal vivo nel cuore del centro storico: un gesto artistico che diventa atto civile.

  06 maggio 2026 17:23

Dal 9 al 14 maggio prossimi, la piazzetta antistante Palazzo De Nobili — sede del Comune di Catanzaro — si trasformerà in un atelier artistico a cielo aperto. Lo scultore catanese Pierluigi Portale, docente di Scultura e Tecniche del Marmo e delle pietre dure presso l'Accademia di Belle Arti di Catania, realizzerà in situ l'opera scultorea "Fili Libertatis", promossa dall'Accademia di Belle Arti di Catanzaro su forte impulso del suo direttore, Virgilio Piccari. L'intera cittadinanza è invitata a seguire dal vivo il processo di creazione dell'opera. 

L'opera: forma, materia e simbolo

Fili Libertatis è composta da due frammenti di volto privi di connotazioni individuali, orientati in direzioni opposte e sospesi in una condizione di equilibrio precario. Nel loro slancio di liberazione, i volti restano tuttavia connessi alla struttura centrale — una lastra poligonale che simboleggia l'oppressione e la costrizione — attraverso sottili filamenti, simili a residui di un legame forzato, che accentuano la tensione tra desiderio di emancipazione e persistenza del controllo.

La scelta del materiale non è casuale: due blocchi di basalto lavico dell'Etna, nato da un processo di trasformazione violento e primordiale, diventa metafora della forza della volontà umana nella ricerca della libertà — quella stessa volontà che, in particolare durante la Seconda guerra mondiale, ha spinto uomini e donne a sacrificarsi per restituire dignità e libertà alla comunità. L'opera si sviluppa verticalmente per un'altezza di circa tre metri, enfatizzando l'idea di slancio, resistenza e aspirazione.

L'artista

Pierluigi Portale nasce nel 1991 a Catania. Laureato in Scultura presso l'Accademia di Belle Arti di Catania, ha sviluppato una ricerca plastica di ampio respiro, con mostre personali e partecipazioni a simposi nazionali e internazionali. Nel 2014 ha realizzato per il Comune di Catania una scultura monumentale in basalto lavico dedicata alle vittime del mare; nel 2018 ha creato un'opera monumentale in occasione della visita del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella agli Orti Urbani di Librino. Ha lavorato anche presso la Lebanese University di Beirut e ha partecipato alla Scuola Europea di Scultura di Wunsiedel, in Germania. Attualmente è docente di Scultura e Tecniche del Marmo e delle pietre dure presso l'Accademia di Belle Arti di Catania.

L’entusiasmo e l’orgoglio di Piccari

«La presenza di un'opera come Fili Libertatis nel cuore del centro storico di Catanzaro non è soltanto un gesto artistico: è un atto di responsabilità culturale - ha dichiarato il direttore dell'Accademia di Belle Arti di Catanzaro, Virgilio Piccari -. Portare la scultura in uno spazio pubblico significa affermare con chiarezza che l'Accademia non è un luogo chiuso su se stesso, ma un'istituzione che abita il tempo presente e si misura con esso. Lo abbiamo dimostrato nel recente passato e lo confermiamo con quest’ennesimo intervento d’arte in città. Crediamo che l'arte — quella vera, quella che richiede fatica e visione — abbia il dovere di interpellare la comunità, anche di disturbarla se necessario, di aprire domande che la quotidianità tende a silenziare. Fili Libertatis parla di libertà, di resistenza, di volontà umana: sono temi che non appartengono soltanto alla storia, ma al qui e ora di ogni città che voglia costruire una propria identità culturale consapevole. Questo è il contributo che l'Accademia intende offrire a Catanzaro e alla Calabria: non decorazione, ma pensiero incarnato nella materia».

Un invito aperto alla città

La realizzazione dell'opera sarà visibile dall'esterno per l'intera settimana, dal 9 al 14 maggio. I cittadini sono invitati a sostare, osservare e dialogare con l'artista durante le fasi di lavorazione: una rara opportunità di assistere dal vivo alla nascita di una scultura monumentale e di comprendere dall'interno il processo creativo che trasforma la pietra in linguaggio.


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