
di DON ANDREA PERRELLI
Il Campo Santo, non è soltanto uno straordinario museo all'aperto, ma è un grande libro di ricordi, con una galleria di voci, di volti, specchio della vita umana sospesa tra il mondo reale e quello sognato: ".....il mistero della morte ha sempre suscitato nell'essere umano profondi interrogativi. La morte appare una specie di tabù, un evento da tenere lontano, per evitare di turbare la nostra sensibilità e tranquillità. Spesso per questo si evita anche di visitare i cimiteri, dove chi ci ha preceduto riposa in attesa della risurrezione. Eppure molte visioni antropologiche attuali promettono immortalità immanenti, teorizzano il prolungamento della vita terrena mediante la tecnologia. È lo scenario del transumano, che si fa strada nell'orizzonte delle sfide del nostro tempo. Il Risorto ci ha preceduto nella grande prova della morte, uscendone vittorioso. Grazie a Lui, morto e risorto per amore, con San Francesco possiamo chiamare la morte "sorella". Attenderla con la speranza certa Risurrezione ci preserva dalla paura di scomparire per sempre e ci prepara alla gioia della vita senza fine.....". (Leone XIV, 10 dicembre 2025).
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