
In questo tempo fragile e carico di speranza segnato dalla tregua, Don Roberto Corapi, cappellano universitario, invita i giovani a riscoprire con fiducia la potenza della preghiera, fondata sulla certezza che Dio può operare oltre ogni limite umano.
Facendo eco alle parole del Santo Padre Papa Leone, Don Corapi richiama tutti a non vivere la tregua come una pausa passiva, ma come un tempo favorevole da sostenere spiritualmente: «Crediamo che Dio può tutto – afferma – e proprio per questo non smettiamo di pregare. Dove l’uomo si ferma, Dio continua ad aprire strade di pace».
Il cappellano universitario esorta gli studenti a:
intensificare la preghiera personale e comunitaria;
affidare a Dio le situazioni di conflitto e di sofferenza;
vivere la quotidianità come spazio di riconciliazione;
diventare segni concreti di speranza nei propri ambienti.
«La tregua – prosegue Don Corapi – è un dono fragile, ma anche una responsabilità. La preghiera è la nostra forza nascosta, capace di sostenere ciò che umanamente appare impossibile».
In questo orizzonte, l’università si conferma luogo in cui fede e vita si incontrano, generando una cultura della pace che nasce dal cuore e si diffonde nella storia.
L’invito è semplice e radicale: credere, pregare, sperare. Perché, con Dio, ogni tregua può diventare pace vera e duratura.
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