Catanzaro, Donato rilancia l'intitolazione dell'Aula Rossa a Nicola Dardano: presentata mozione

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Valerio Donato

  02 novembre 2026 14:25

Intitolare l’Aula Rossa di Palazzo De Nobili alla memoria dell’avvocato Nicola Dardano. È questa la proposta avanzata dal consigliere comunale Valerio Donato, che ha presentato una mozione consiliare con l’obiettivo di dare un riconoscimento istituzionale a una delle figure che hanno segnato la storia politica e democratica della città di Catanzaro nella seconda metà del Novecento.

Avvocato, militante e dirigente del Partito Comunista Italiano e successivamente di Rifondazione Comunista, conosciuto da tutti come «Ninì», scomparso il 23 settembre 2005. Dardano fu per diverse consiliature consigliere comunale e guida riconosciuta delle opposizioni, vivendo proprio tra i banchi dell’Aula Rossa una lunga stagione di confronto politico e istituzionale.

Nella mozione, Donato sottolinea come la sua figura abbia saputo rappresentare un esempio di coerenza politica accompagnata dalla capacità di dialogo e di ricerca di convergenze nell’interesse generale. Viene ricordato, in particolare, il contributo offerto da Dardano, insieme all’architetto Pino Casale, alla realizzazione di alcune importanti opere pubbliche cittadine, tra cui il Complesso monumentale del San Giovanni, la Funicolare e il Teatro Politeama. 

La proposta si inserisce in un percorso che va avanti da oltre dieci anni e che ha coinvolto esponenti politici di differenti appartenenze. Già nel novembre 2015 i consiglieri Domenico Tallini, Roberto Guerriero e Lorenzo Costa avevano presentato una mozione per l'intitolazione dell'aula, senza però arrivare all'approvazione. Nel settembre 2020 era arrivata una nuova richiesta, sottoscritta da Pino Casale, Michelangelo Frisini, Marcello Furriolo, Antonio Gigliotti, Giuseppe Marcucci, Domenico Menniti e Mario Saccà. Successivamente, nel 2022, Antonio Gigliotti era tornato a sollecitare il riconoscimento, raccogliendo anche il sostegno dell'allora consigliere Nunzio Belcaro.

L'idea era stata rilanciata nel dicembre 2024 dallo stesso Belcaro e, nel novembre 2025, dalla segreteria provinciale del Partito Democratico. Più recentemente, il 14 settembre 2026, Gigliotti aveva nuovamente richiamato l'attenzione sulla necessità di dare seguito all'intitolazione.

Un percorso trasversale che, secondo Donato, dimostra come il riconoscimento della figura di Dardano abbia ormai assunto una dimensione che supera le appartenenze partitiche, entrando a pieno titolo nella memoria collettiva della città.

"Intitolare a un esponente storico dell'opposizione il luogo in cui si riunisce la massima assemblea cittadina - si legge nella mozione - significa riconoscere il valore del pluralismo, della dialettica democratica e della funzione di controllo e proposta esercitata da chi siede tra i banchi dell'opposizione". 

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