Catanzaro, ecco come i commercianti vogliono ripopolare il centro, ma il sindaco: "Zero risorse"

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  27 aprile 2026 13:31

di TERESA ALOI

Per nulla soddisfatti. I commercianti di Catanzaro hanno incontrato il sindaco Nicola Fiorita, il consigliere delegato al Centro storico Daniela Palaia, gli assessori Giuliana  Furrer e Vincenzo Costantino e  alcuni dirigenti delle Attività economiche. Avevano chiesto un incontro per avere risposte immediate che non sono arrivate.  Risposte, per rilanciare il centro storico. Ma il sindaco non ha negato l'evidenza: "Non ci sono risorse. Zero soldi" in sintesi per far fronte a quella che i commercianti hanno definito una vera e propria emergenza.  Un incontro, per nulla ordinario, al contrario straordinario proprio per far emergere che il centro cittadino è assopito in una situazione che non ha, per i commercianti presenti, precedenti.  E, allora, non bastano i programmi che il sindaco ha illustrato nel lungo periodo, ad esempio portare gli studenti in città. "Perché bisogna - hanno sottolineato i commercianti - agire subito senza tentennamenti".  Alla fine, la richiesta del Comune è stata quella di organizzare un gruppo ristretto di commercianti con cui portare avanti tavoli tecnici.   

Un'aria non bella, quella che si è respirata e che fa il paio con oltre il 50% delle serrande abbassate in un centro storico di Catanzaro vuoto e desolato. 

Tre, le linee di intervento sulle quali muoversi per i commercianti:  Decoro urbano, manutenzione, pulizia compreso la pipì e gli escremen dei cani e dei barboni (definendo un calendario certo e verificabile; Piano parcheggi e mobilità, con riduzione strisce blu e pacche easy (stai tre ore e paghi 2 €), corse notturne di navette e o metropolitana da e per lido; Riempimento della città, portando avventori nuovi e non di Corso Mazzini: gli studenti per Catanzaro devono essere come la Fiat per Melfi (2000 studenti fuori sede per spesa pro-capite 6.000€/anno sono 12.000.000€/anno che girerebbero in città. Del resto , hanno spiegato  Catanzaro Lido ed i paesi limitrofi stanno godendo di tu o ciò che la città ha fa o per l’Università che oggi gira le spalle alla città . Amministravamente bisogna riempire la città, troppi palazzoni vuoti (caserme carabinieri, Pepe, difronte comune). E poi, commercialmente bisogna fare scouting di grandi marche (più pedonalizzazione, più parcheggi, più decoro) e riempirla anche di attrattività (esempio del Bowling, del cinema che atti rano 2000 ragazzi il venerdì e sabato) e creare, le condizioni affinchè anche i catanzaresi non si spostino verso Soverato/Lamezia/altri centri .

"Il sindaco deve essere un Commissario Straordinario per il Centro Storico non deve pensare alle Grandi Opere per essere ricordato. Deve pensare all’oggi per non farci morire. Vogliamo azioni concrete ed immediate". Ed ecco quali sono le proposte:  Liberalizzazione dehors a uso temporaneo fino al 31/10 (regole covid) e nessun pagamento CUP; Regolamentazione musica e movida a supporto delle attvità con semplificazioni amministrative fino al 31 ottobre; Programmazione Eventi iPrimavera/Estate,  supportare l’Accademia, il Conservatorio, le Associazioni nell’animare la città (affindandogli piazze principali, locali inutilizzati a piano strada), chiedere a cittadini illustri e no della città di mettersi a disposizione per eventi /manifestazioni/ecc.., all’Us Catanzaro Calcio di sviluppare delle iniziatve in città. Insomma lanciare un contest partecipativo #anchiofaccioviverelacittà.   E poi la programmazione di eventi: “Aspettando il Natale” (eventi ogni 15 giorni fino a Natale); ZTL (Mignon/S. Caterina) supportata dai servizi e dal decoro e con indicatori misurabili di pedonalizzazione;  Navette gratuite/metropolitana gratuita di sera da e per il quartiere Lido (due corse almeno), da e per i parcheggi, da e per i quartieri più popolosi (non solo per il Catanzaro Calcio)  ed evitare concorrenza sleale da parte delle Istituzioni che drenano consumi a danno dei locali (vedi aperitivi al Teatro).


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