Catanzaro Ecofest, la IV edizione guarda alla rigenerazione dei borghi e al futuro delle aree interne

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  25 settembre 2026 11:46

Tre giornate tra cultura, sviluppo sostenibile, biodiversità, enogastronomia e valorizzazione dei territori. È questo il filo conduttore della IV edizione di Catanzaro EcoFest "Territorio e Comunità", iniziativa promossa dall’Associazione culturale Alma Rinata, che quest’anno concentra la propria attenzione sulla rigenerazione dei borghi e sulla possibilità di trasformare le aree interne in luoghi capaci di offrire nuove opportunità di lavoro, crescita e permanenza, soprattutto per le giovani generazioni.

Un tema particolarmente attuale, che attraverserà tutti gli appuntamenti in programma e che mette al centro il rapporto tra comunità, ambiente, cultura, innovazione e sviluppo economico. L’obiettivo è riflettere sulle strategie necessarie per restituire centralità ai piccoli centri, valorizzandone il patrimonio storico, culturale e naturalistico e creando condizioni favorevoli affinché possano tornare a essere luoghi di vita, impresa e progettualità.

La manifestazione si svolgerà dal 9 all’11 ottobre e coinvolgerà istituzioni, esperti, professionisti, associazioni e realtà del territorio, con un programma articolato che spazia dai workshop dedicati ai borghi fino ai temi della biodiversità e della produzione alimentare, passando per esperienze gastronomiche, attività all’aria aperta e una giornata dedicata alla scoperta di Taverna e del Centro Visita “A. Garcea” di Villaggio Mancuso.

Il futuro dei borghi al centro della prima giornata

Si parte venerdì 9 ottobre, nella Sala delle Culture del Palazzo della Provincia di Catanzaro, con un workshop realizzato in collaborazione con la Camera di Commercio di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia.

A moderare i lavori sarà la giornalista Eugenia Ferragina. Dopo i saluti del presidente dell’Associazione culturale Alma Rinata, Raffaele Lucia, e del presidente della Camera di Commercio, Pietro Falbo, sono previsti i saluti istituzionali del vicepresidente della Giunta regionale della Calabria Filippo Mancuso, del presidente della Provincia di Catanzaro Amedeo Mormile, del presidente di Unindustria Calabria Aldo Ferrara e del rettore dell’Università Magna Græcia di Catanzaro Giovanni Cuda.

Il confronto entrerà quindi nel vivo con un tema destinato a essere uno degli assi portanti dell’intera manifestazione: “Rigenerazione e valorizzazione: strategie e strumenti a sostegno dei borghi e dei centri storici”. A intervenire sarà Simonetta Giordani, segretario generale dell’Associazione Civita di Roma.

Seguirà l’intervento di Gregorio De Vinci, segretario generale della Camera di Commercio di Catanzaro Crotone Vibo Valentia, mentre Rosanna Mazzia, presidente dell’Associazione Borghi Autentici d’Italia, affronterà il tema dei borghi storici tra tutela e valorizzazione, con particolare attenzione alla capacità dei piccoli centri di attrarre giovani e favorire nuovi percorsi di crescita.

Uno spazio sarà dedicato anche alla trasformazione digitale ed ecologica, con Alessia Longo, Digital Promoter PID della Camera di Commercio, che presenterà le attività della PID Academy del sistema camerale dedicate alla formazione e all’orientamento.

A chiudere la giornata sarà Emilio Casalini, giornalista, conduttore televisivo e scrittore, per un momento di riflessione sui temi dello sviluppo e della valorizzazione del patrimonio territoriale.

Biodiversità, pascoli e cultura del cibo

Il programma proseguirà sabato 10 ottobre, con l’“Ecofest Day” al Parco della Biodiversità Mediterranea, presso la Sala Conferenze del Museo MUSMI.

La giornata si aprirà alle 8 con una pratica di yoga accessibile a tutti, curata dall’insegnante Rosalba Maida. Un’ora pensata per risvegliare il corpo, armonizzare il respiro e favorire un rapporto più diretto con l’ambiente naturale del Parco, attraverso esercizi di mobilità, equilibrio, respirazione e un breve rilassamento finale.

Alle 9.30 spazio al talk “Cultura, tradizione, economia e salvaguardia della biodiversità”, che affronterà il complesso rapporto tra produzioni alimentari, tradizioni locali, economia rurale e tutela dell’ambiente.

Dopo i saluti del presidente di Alma Rinata, Raffaele Lucia, interverranno Marziale Battaglia, del GAL Serre Calabresi, Silvio Greco, biologo marino e docente presso l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, Luigi Scordamaglia, amministratore delegato di Inalca Spa, Alberto Carpino, presidente di Slow Food Catanzaro APS e referente regionale dei Presìdi Slow Food Calabria, e Luisa Caronte, presidente del Distretto del Cibo del Territorio Rurale Vibonese. A moderare il confronto sarà la critica enogastronomica Angela Sposato.

Il tema assume un significato ancora più particolare alla luce della proclamazione del 2026 da parte di FAO e ONU come Anno internazionale dei Pascoli e dei Pastori. La giornata dedicata al food porrà infatti l’accento sul valore dei pascoli e dell’attività pastorale, non soltanto come elementi della tradizione e dell’economia delle aree rurali, ma anche per il loro contributo alla biodiversità, alla sicurezza alimentare e alla lotta ai cambiamenti climatici.

Un’occasione per riportare al centro del dibattito il valore delle produzioni locali e delle comunità che ancora oggi custodiscono saperi, pratiche e patrimoni alimentari profondamente legati al territorio.

Alle 11 sarà quindi la volta di “Prodotti dei nostri territori”, un percorso enogastronomico curato dal GAL Serre Calabresi, mentre alle 12.30 il Parco ospiterà l’Urban Picnic, una prima esperienza a Catanzaro di picnic gastronomico collettivo costruito intorno al rapporto tra cucina e territorio. Un momento aperto a quanti vorranno partecipare, con la possibilità di vivere il pranzo all’aperto portando con sé una coperta o un telo e accompagnando l’esperienza con la musica live e il DJ set.

Taverna e Villaggio Mancuso, viaggio nella Calabria dei borghi e della biodiversità

La terza giornata, domenica 11 ottobre, porterà invece i partecipanti fuori dalla città, con un tour di gruppo alla scoperta del borgo di Taverna e del Centro Visita “A. Garcea” di Villaggio Mancuso, con prenotazione obbligatoria.

La collaborazione con il Comune di Taverna rappresenta in questo senso un elemento importante dell’iniziativa, così come quella con il Parco Garcea e il Reparto Carabinieri Biodiversità di Catanzaro, realtà che contribuiscono a costruire un percorso concreto di conoscenza e valorizzazione del patrimonio ambientale e culturale dell’area.

La partenza è prevista alle 9.30 con bus turistico. Una volta arrivati a Taverna, i partecipanti saranno accolti dal sindaco Sebastiano Tarantino e dal consigliere con delega all’Ambiente Salvatore Caloiero Tarantino. Seguiranno la presentazione del progetto strategico per il territorio e la visita al Museo Civico.

Dopo il pranzo, alle 15, il gruppo si sposterà al Centro Visita “A. Garcea”, dove sarà possibile conoscere la struttura e visitare i musei tematici attraverso un percorso guidato dedicato alla biodiversità e al patrimonio naturale della Sila. Il rientro a Catanzaro è previsto alle 17.

Un itinerario che completa idealmente il percorso iniziato nei giorni precedenti: dal dibattito sulla rigenerazione dei borghi alla conoscenza diretta di un territorio, delle sue comunità e delle sue risorse.

La rete di istituzioni e realtà del territorio

La IV edizione di “Territorio e Comunità” si caratterizza anche per una rete ampia di collaborazioni e patrocini. L’iniziativa gode del patrocinio di Regione Calabria, Provincia di Catanzaro, Camera di Commercio di Catanzaro Crotone Vibo Valentia, Università Magna Græcia, Unindustria Calabria, Alta Formazione UMG, CRISEA, Slow Food Catanzaro e Associazione Borghi Autentici d’Italia.

Importante anche la collaborazione con il Comune di Taverna, con il Centro Visita “A. Garcea” e il Reparto Carabinieri Biodiversità di Catanzaro, oltre che con l’Istituto Grimaldi, a conferma della volontà di coinvolgere non soltanto istituzioni e operatori economici, ma anche il mondo della formazione e le nuove generazioni.

A sostenere la manifestazione sono Green Energy Spa, Banco Metalli Italiano Spa e GAL Serre Calabresi.