Catanzaro, firmato in Prefettura il Protocollo per la formazione lavorativa dei detenuti

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  27 maggio 2026 20:29

di GAETANO MARCO GIAIMO

Uno strumento creato con l’obiettivo di trasformare la formazione e il lavoro in strumenti concreti di reinserimento, responsabilizzazione e prevenzione della recidiva. È questo il Protocollo d’intesa finalizzato a favorire la formazione professionale e l’inserimento socio-lavorativo 
delle persone detenute firmato oggi pomeriggio nella Prefettura di Catanzaro. Alla presenza del Sottosegretario all’Interno, On. Wanda Ferro, e del Garante Regionale dei diritti delle persone detenute, avv. Giovanna Russo, il documento è stato siglato da rappresentanti di istituzioni, sistema penitenziario, magistratura di sorveglianza, servizi per il lavoro, enti formativi, ordini professionali, associazioni datoriali e organismi di garanzia e prevede l’organizzazione di percorsi di formazione con particolare riferimento al settore edile, assieme all'attivazione di iter di orientamento, accompagnamento e inserimento lavorativo presso le imprese interessate.

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I beneficiari saranno selezionati dall'Istituto penitenziario del capoluogo e dall’Ufficio esecuzione penale esterna (UEPE), sulla base di criteri comportamentali, anagrafici e professionali, in piena compatibilità con il percorso trattamentale già in atto. I progetti saranno individualizzati e coerenti con le competenze, le fragilità e le prospettive di reinserimento dei partecipanti. "Dopo l'attuazione a Reggio Calabria di un simile protocollo, abbiamo voluto replicare l'iniziativa a Catanzaro", ha dichiarato il Prefetto di Catanzaro, Castrese De Rosa, "la Prefettura eserciterà il proprio ruolo di raccordo istituzionale affinché il Protocollo diventi un percorso concreto, verificabile e utile al territorio". L'Assessore Regionale Giovanni Calabrese ha sottolineato l'importanza della manovra: "Dare una seconda chance a chi ha avuto problemi con la giustizia, a fine pena, è il nostro obiettivo. La macchina-Stato vuole accompagnare queste persone, con il Dipartimento Lavoro abbiamo messo a disposizione risorse importanti e vogliamo estendere questa iniziativa a tutto il territorio". 

“Il reinserimento lavorativo delle persone private della libertà personale è un tema che riguarda l’intera comunità", ha ribadito il Garante Russo, "dare una possibilità reale di formazione e lavoro significa ridurre il rischio di recidiva, aumentare la sicurezza collettiva e riaffermare il valore della legalità come percorso quotidiano fatto di regole, responsabilità e opportunità. Il contributo delle imprese e delle parti sociali sarà decisivo per trasformare questo Protocollo in risultati concreti”. Saranno numerosi gli attori coinvolti e che hanno espresso soddisfazione per questa firma, come il Tribunale di Sorveglianza, il Centro per l’Impiego di Catanzaro, l’Ordine dei Consulenti del Lavoro, l’Ance, Confindustria Catanzaro e le Associazioni Antiracket, chiamati per favorire il coinvolgimento delle imprese, la mappatura dei fabbisogni professionali, l’organizzazione di momenti informativi e la promozione di opportunità di tirocinio, apprendistato, lavoro o autoimpiego.

Le conclusioni sono state affidate all'On. Ferro: "La mia vicinanza alle carceri non nasce oggi e sono convinta che bisogna garantire la certezza della pena ma anche una seconda possibilità a chi ha sbagliato. Dobbiamo accompagnare le categorie più fragili e far sì che, con questa Cabina di Regia, il protocollo sia monitorato in ogni momento con tutte le azioni che possiamo mettere in campo. Basta recuperare un solo detenuto e l'intervento sarà stato utile alla società". Questo documento sancisce un ulteriore passo in avanti verso una pena più giusta, che non sia solo detentiva ma in grado di creare nuovi percorsi di vita al suo termine, con l'impegno di una rete istituzionale che non vuole lasciare indietro nessuno.


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