
"Le riflessioni del consigliere comunale Vincenzo Capellupo rappresentano l’ennesimo tentativo, ormai poco credibile, di spostare all’esterno le responsabilità di un fallimento amministrativo che è sotto gli occhi di tutti.
Siamo alla fine della consiliatura e il centrosinistra, dopo aver tradito sistematicamente le promesse e le aspettative che aveva costruito in campagna elettorale, continua a cercare alibi pur di non fare i conti con la propria incapacità di governare la città. Si invoca l’assenza di risorse, si punta il dito contro altri livelli istituzionali, si costruiscono narrazioni autoassolutorie. Ma la verità è molto più semplice: è mancata una visione, è mancata la capacità amministrativa, è mancata una guida credibile per Catanzaro.
Capellupo cita esempi fuori contesto nel tentativo di costruire un racconto distorto. Parla degli investimenti sull’aeroporto di Reggio Calabria, dimenticando che risorse ancora più consistenti sono state destinate allo scalo di Lamezia Terme, infrastruttura strategica per l’intera regione e anche per Catanzaro. Richiama la crescita dell’ospedale di Cosenza, ma omette di dire che l’amministrazione comunale di Catanzaro non è stata capace, dopo anni, di indicare dove realizzare il nuovo ospedale cittadino. Allo stesso modo, si evoca lo sviluppo dell’Università di Cosenza senza spiegare cosa abbia fatto questa amministrazione per rendere più attrattivo l’ateneo di Catanzaro, oggi penalizzato anche da servizi inefficienti e da un rapporto pressoché inesistente con il territorio.
E allora la domanda è semplice: quale sarebbe il grande progetto strategico proposto dall’amministrazione comunale e ostacolato dai governi nazionali o regionali? Quale investimento concreto, quale visione strutturata per la città è stata bloccata da altri livelli istituzionali? La verità è che non esiste una risposta, perché non esiste un progetto. E senza progetto, ogni polemica appare per quello che è: un tentativo di coprire il vuoto. Perché Capellupo - che immaginiamo stia parlando a titolo personale - dovrebbe sapere che l’amministrazione che sostiene e difende si confronta costantemente sia con la nostra rappresentante nel governo nazionale che con i rappresentanti nella giunta regionale per chiedere una mano, trovando sempre grande disponibilità, come potrà confermare il sindaco Fiorita.
Capellupo avrebbe voluto emendamenti e finanziamenti straordinari per decine di milioni di euro. Ma per farne cosa? Basta guardare allo stato delle opere già avviate: i ritardi su Viale dei Normanni e sul ponte della Fiumarella, sul restyling dello stadio “Ceravolo”, il porto, il progetto del Palatennis a Giovino scomparso dai radar. Eppure, nonostante tutto, il Governo nazionale – anche grazie al lavoro del sottosegretario Wanda Ferro – ha garantito risultati concreti per la città: finanziamenti per la videosorveglianza, interventi per far ripartire il cantiere del Duomo, risorse per opere fondamentali di contrasto al dissesto idrogeologico come appunto quelle per il cantiere di Viale Dei Normanni, e ancora l’intervento sulla chiesa della Maddalena, lo sblocco dei Cis, il patto territoriale, i fondi per il contrasto alla dispersione scolastica. Nella sua prova di scarsa onestà intellettuale, Capellupo dimentica che tutto ciò che negli ultimi decenni ha realmente segnato la crescita di Catanzaro porta la firma delle amministrazioni di centrodestra, dal Parco della Biodiversità, alle scuole, alle grandi arterie di collegamento, alle principali strutture culturali e sportive, alla metropolitana di superficie.
Oggi, invece, ci troviamo di fronte a una città abbandonata, senza una direzione, lasciata nel degrado dal centro alle periferie, con strade ridotte a pericolose mulattiere, tra buche e dissesti che mettono a rischio quotidianamente i cittadini. Altro che “Grande Catanzaro”: uno slogan rimasto sulla carta, come tanti altri. Come gli impegni per le periferie, mai così abbandonate, e su cui c’è stato l’impegno del governo nazionale.
Qui forse c’è un problema di ambizione, ma di capacità. Di sensibilità rispetto alle esigenze dei cittadini. Chi si lamenta delle buche viene liquidato con sdegno, a chi si lamenta dell’agonia del centro storico vengono ancora presentati programmi futuribili di sviluppo, mentre l’amministrazione è quasi arrivata al capolinea.
Non c’è un solo intervento strutturale riconducibile a questa amministrazione che abbia lasciato un segno duraturo sul territorio. In compenso, si moltiplicano gli affidamenti sotto soglia e dinamiche di amichettismo che il centrosinistra aveva sempre dichiarato di voler combattere. Prima di chiamare in causa altri livelli istituzionali o alimentare polemiche sterili, il consigliere Capellupo farebbe bene a guardare alle proprie responsabilità e a quelle della maggioranza di cui fa parte. Catanzaro non ha bisogno di alibi. Ha bisogno di competenza, serietà e visione. Tutto ciò che, purtroppo, è mancato in questi anni di amministrazione di centrosinistra".
Lo scrive il Coordinamento Cittadino di Fratelli d’Italia Catanzaro.
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