
di CARLO MIGNOLLI
“Vado a casa contento perché ho visto una squadra meravigliosa”. Con queste parole il tecnico giallorosso Alberto Aquilani apre la conferenza stampa al termine di Catanzaro-Frosinone, sfida valida per la 27ª giornata del campionato di Serie BKT andata in scena allo stadio “Ceravolo” e conclusasi con un pareggio spettacolare per 2-2.
Il Catanzaro interrompe la propria striscia di vittorie, ma lo fa al termine di una prestazione di altissimo livello contro una delle squadre più forti del campionato. Ai gol giallorossi di Frosinini e Liberali hanno risposto Chichella e Fiori, in una gara intensa, aperta e giocata a viso aperto da entrambe le formazioni.
Resta l’amaro in bocca per il tecnico romano: “Ci sono due aspetti - spiega - uno è il rammarico e l’altro è l’orgoglio. Abbiamo affrontato una squadra forte e abbiamo giocato alla pari, se non meglio. Sul 2-0 è un peccato non averla portata a casa: con un po’ più di attenzione sui gol presi e concretizzando qualche occasione in più, potevamo vincerla”. Ma il messaggio che l’allenatore manda è chiaro: “Andiamo a casa consapevoli che ce la possiamo giocare con tutti”.
Non manca però lo sguardo già rivolto al futuro: “Questa partita si preparava quasi da sola, ora la difficoltà è ripartire subito. Tra tre giorni giochiamo di nuovo e voglio vedere i ragazzi arrabbiati, con ancora più voglia di riprendersi i punti che oggi potevamo portare a casa”.
Dal punto di vista tecnico, Aquilani si sofferma sulla scelta di Frosinini, ripagata anche dal gol: “Da quella parte c’era un giocatore fuori categoria e serviva uno con più motore. Gli ho chiesto più coraggio offensivo rispetto all’andata e ha fatto una grande partita”. Sul fronte infortuni, il tecnico chiarisce: Frosinini è uscito per crampi, mentre Antonini ha accusato un fastidio al collaterale ed è da valutare.
Il Ceravolo, ancora una volta, è stato protagonista: “È stato uno spettacolo incredibile - sottolinea Aquilani - due squadre che non speculano e cercano sempre di vincere. Sul 2-0 abbiamo avuto un momento di iper-euforia e lì dobbiamo crescere, ma ci prendiamo questo punto soprattutto per la consapevolezza che ci lascia”. Alla domanda se i tifosi possano sognare risponde: “Qui si sogna a prescindere da quello che dico io”.
Il Catanzaro, che non approfitta della sconfitta del Palermo per accorciare ulteriormente in classifica, resta comunque saldo al quinto posto. E, come ribadisce il suo allenatore, con identità, intensità e fame: “Sono componenti fondamentali per competere con chi ha qualcosa in più. È un lavoro corretto e dobbiamo continuare così”.
Infine, un pensiero su Liberali: “È un ragazzo straordinario, con qualità importanti. Questo è il livello che deve mantenere”. Parole che fotografano perfettamente lo spirito di un Catanzaro che, anche senza vittoria, esce dal Ceravolo più forte e più consapevole.
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