
di CARLO MIGNOLLI
“È stata una partita bellissima, tra due squadre che non hanno mai speculato e si sono tirate i cazzotti per novanta minuti”. Con queste parole il capitano e numero 9 giallorosso Pietro Iemmello apre la sua analisi al termine di Catanzaro-Frosinone, terminata 2-2.
Il Catanzaro interrompe la striscia di 4 vittorie consecutive, ma lo fa al termine di una prova di personalità contro il Frosinone, formazione costruita per stare al vertice: “Devo fare i complimenti al Catanzaro - sottolinea Iemmello - oggi si è visto il coraggio e la personalità con cui volevamo affrontare una squadra fortissima, che si gioca primo e secondo posto. Resta un po’ di amaro in bocca perché eravamo sul 2-0 e il gol preso subito dopo ci ha destabilizzato, ma a mente lucida potevamo vincerla noi come loro. Il pareggio è giusto”.
Il capitano insiste sul concetto di mentalità: “La cosa bella è che a fine partita c’era quasi delusione. Questo fa capire la mentalità che si è creata, dei calciatori come anche dell’allenatore e della società. Vedere i miei compagni tristi dopo una gara così importante contro una squadra forte fa ben sperare per il futuro”.
Sulla differenza tra le due squadre, Iemmello dice: “Anche all’andata avevamo fatto bene. La vera differenza è la continuità: loro sono la stessa squadra dell’anno scorso, hanno cambiato solo l’allenatore. Noi ogni anno cambiamo dieci, dodici giocatori e ripartiamo da zero. Questo alla lunga pesa. Ma abbiamo basi importanti, tanti giocatori di proprietà: se siamo bravi possiamo guardare in alto”.
Un passaggio significativo è dedicato ai giovani: “Sono la linfa vitale. Qui c’è un allenatore che ha sempre lavorato con loro e sa come farli crescere, la società dà fiducia. È il mix perfetto. Poi è chiaro: un giovane gioca se è bravo, non solo perché è del 2006 o 2007, e noi ne abbiamo tanti bravi”.
E prosegue: “Contro di loro potevamo fare gol anche prima, perché concedono tanto, ma abbiamo anche rischiato: Pigliacelli ha fatto miracoli e va elogiato. Ora la difficoltà sarà mentale: dopo una prestazione del genere andare a Carrara può portarti ad abbassare un po’ la tensione. Dobbiamo raddoppiare concentrazione e attenzione”.
Sul tema dell’“asticella”, Iemmello chiarisce: “Alzarla non significa spendere di più sul mercato. Significa non accontentarsi quotidianamente, spingersi oltre il limite. Abbiamo la consapevolezza di potercela giocare con tutti e l’esperienza di due playoff. La posizione conta, ma non deve toglierci nulla. Dovremmo preoccuparci solo se sbagliassimo atteggiamento a Carrara”.
Infine, il tributo alla piazza: “I tifosi sono stati bravissimi, una tifoseria intelligente. Ieri a San Floro e oggi allo stadio ci hanno dato una spinta incredibile. L’abbiamo sentita e ci ha dato qualcosa in più”.
Il Catanzaro resta quinto, non approfitta della sconfitta del Palermo ma consolida una certezza: la squadra c’è, la mentalità pure. E il suo capitano, ancora una volta, indica la strada: testa alta, fame e nessun limite prefissato.
Segui La Nuova Calabria sui social

Testata giornalistica registrata presso il tribunale di Catanzaro n. 4 del Registro Stampa del 05/07/2019
Direttore responsabile: Enzo Cosentino
Direttore editoriale: Stefania Papaleo
Redazione centrale: Vico dell'Onda 5
88100 Catanzaro (CZ)
LaNuovaCalabria | P.Iva 03698240797
Service Provider Sirinfo Srl
Contattaci: redazione@lanuovacalabria.it
Tel. 3508267797