Catanzaro, giornate di fuoco per Fiorita: Giunta pronta e Bosco verso la presidenza del Consiglio

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Nicola Fiorita
  07 luglio 2022 11:25

di ENZO COSENTINO

Giornate di fuoco per il neo sindaco Nicola Fiorita. Tra attività amministrativa per i problemi impellenti della città e impegni più marcatamente politici, il Primo cittadino ha affrontato un faccia a faccia con il suo gruppo di consiglieri. Vi sono problemi scottanti legati alla formazione della Giunta. Una voce dal sapore anche subdola: pochi i disponibili ad accettare un posto in Giunta. I motivi? Nobili: è più gratificante il posto di consigliere. Fare l’assessore significa lasciare la postazione di consigliere.

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Fiorita avrebbe fatto intendere il suo “vero orientamento” per i posti in palio. Soprattutto per la presidenza del Consiglio e la postazione di vice sindaco. Nessuna, o tiepide trattative con lo sconfitto al ballottaggio, Valerio Donato, per una mediazione sulla presidenza. A Fiorita sarebbe stata chiesta dai suoi l’impegno per portare avanti con determinazione la candidatura di Gianmichele Bosco, rieletto per “Cambiavento”. Sulle vicende attuali a Fiorita sarebbero arrivati segnali diretti del segretario regionale del PD, Nicola Irto dopo un suo giro di consultazioni con i vertici catanzaresi del Partito. Nella maggioranza (numericamente inferiore, almeno per il momento)diventa determinante il gruppo dei quattro eletti della coalizione che fa capo ad Antonello Talerico che siederà in consiglio con accanto Raffaele Serò, Antonio Barberio, e Giulia Procopi, rieletta e che nella passata legislatura è stata anche capogruppo di FI, partito da cui si è allontana e ora in quota a “Noi con l’Italia”.

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Quanto a veti e resistenze, comunque, non sta meglio l’opposizione. Alza il tiro al suo interno la pattuglia di ispirazione leghista proprio sulla presidenza del Consiglio. Non più sul nome di Eugenio Riccio ma su quello del rieletto consigliere Rosario Mancuso. Quel che preoccupa i cittadini dinnanzi all’incerto modo di dipanare la complicata matassa da parte della politica sono appunto le difficoltà della distribuzione dei “pani e dei pesci” . Difficoltà che lasciano anche intravedere quelle che saranno, a seguire, nel cammino della nuova consiliatura a Palazzo de Nobili. Lunedì la proclamazione degli eletti e dovrebbe essere anche il giorno in cui il sindaco Fiorita svelerà le sue scelte. Poi la convocazione del primo nuovo Consiglio Comunale e le prime difficili prove. Equilibri politici non consolidati e c’è la eventualità da mettere in conto della costituzione di un gruppo misto nel quale potrebbero confluire gli scontenti. Un dato certo oltre alle giornate di fuoco del neo sindaco Fiorita, che dovrà comunque imporre la sua autorevolezza a 360 gradi, il peso maggiore è per le tensioni interne agli schieramenti.

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