Catanzaro. Giuseppe Pisano: "Il cambio del senso di marcia a Bellavista è stato un buco nell'acqua"

Share on Facebook
Share on Twitter
Share on whatsapp
images Catanzaro. Giuseppe Pisano: "Il cambio del senso di marcia a Bellavista è stato un buco nell'acqua"

  20 marzo 2021 13:51

“A distanza di un anno dall’entrata in vigore del nuovo piano del traffico nel centro storico, che ha determinato il cambio di marcia su Bellavista, possiamo seraficamente affermare che l’Amministrazione comunale di Catanzaro ha fatto ‘un buco nell’acqua’. E non lo dico io, che mi faccio semplicemente portavoce delle istanze e delle criticità rilevate dai cittadini che mi onoro di rappresentare, ogni giorno, lavorando tra la gente e consumando le scarpe sul territorio. Lo dicono con il sangue agli occhi ed esasperati fino al midollo i residenti di zone importanti, densamente popolate, come Bellavista, Porta di Mare, Stratò, Fondachello via Carlo V, che da un anno a questa parte per tornare a casa devono circumnavigare l’intera cinta del centro, per poi magari arrivare e non trovare parcheggio, e affidandosi alla Divina Provvidenza, tornare a girovagare pregando di trovare un buco libero”. E’ quanto afferma il capogruppo comunale di “Catanzaro con Abramo”, Giuseppe Pisano.

“Un po’ di sana autocritica non ha mai fatto male a nessuno, anzi. Sistemare il tiro di una misura che non ha portato i benefici sperati, tanto dal punto di vista economico quando nella regolamentazione del traffico nel centro, può significare venire incontro ai residenti che continuano ad essere penalizzati, e anche alle attività economiche che hanno pari diritto di essere tutelate – afferma ancora Pisano -. Invece è successo che per soddisfare le richieste di qualche associazione di categoria, il cambio di marcia ha finito per accontentare un paio di esercenti a discapito di molte altre attività, la maggioranza, risultate figlie di un dio minore. La vivibilità nei quartieri che hanno subito direttamente le conseguenze del cambio di marcia su Bellavista è notevolmente peggiorata non solo per questione di mobilità, ma anche perché si è incrementata in maniera selvaggia la sosta selvaggia sui marciapiedi, a danno delle categorie più deboli come i disabili che camminano in carrozzina, le mamme che non riescono a passare con i passeggini e sono costrette a fare la gimcana tra auto e marciapiedi, gli anziani che hanno difficoltà a muoversi. E’ una città civile quella che non riesce a tutelare le fasce della società che hanno bisogno di maggiore cura? La tolleranza zero dei vigili urbani dovrebbe essere rivolta agli incivili parcheggiatori selvaggi. Invece si continuano a penalizzare i residenti, che vengono multati a raffica se, pur esponendo il pass costretti dalla mancanza di parcheggi, sostano dal lato di Corso Mazzini. E’ necessario trovare una soluzione, e cambiare marcia (oltre che senso di marcia): al presidente della commissione Traffico e Viabilità, il collega Fabio Talarico, chiedo la convocazione urgente di una riunione alla presenza dei delegati del comando dei vigili urbani e all’Amc. All’ordine del giorno deve esserci sicuramente la sensibilizzazione alla drammatica situazione che vivono i residenti che hanno subito le nefaste conseguenze del cambio di marcia su Bellavista, che passa dalla necessità di fare un passo indietro sul  piano adottato l’anno scorso. Ne va anche il razionale utilizzo della Funicolare che diventa un hub di uscita della città e non ha ragione di esistere, visto che chi arriva in città per risalire il Corso deve attendere una navetta che – come i residenti – fa la circumnavigazione del corso. Che senso ha preannunciare che dal 7 aprile saranno disponibili per bici elettriche se non si può risalire il Corso, se non contromarcia?”, si chiede Pisano concludendo: “Dubbi, interrogativi e proposte che dobbiamo sviscerare nell’interesse prioritario della comunità”.

Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner