Catanzaro, i dubbi di Pisano sui progetti dei parchi eolici nel mare catanzarese

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Giuseppe Pisano
  03 febbraio 2022 13:58

L’ipotesi della realizzazione di un parco eolico galleggiante nello specchio di mare che interesserebbe anche il territorio catanzarese è stata al centro dei lavori della commissione patrimonio e demanio. Il presidente Giuseppe Pisano ha chiamato a raccolta i colleghi dell’organismo consiliare per discutere dei progetti che riguarderebbero il tratto compreso tra Isola Capo Rizzuto e Catanzaro.

“E’ stata espressa unanime preoccupazione riguardo alla paventata idea di costruire dei veri e propri ecomostri che avrebbero un impatto devastante sull’ambiente e sulla qualità dei nostri mari”, afferma Pisano.

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“Abbiamo, perciò, avviato come commissione i necessari controlli sulle autorizzazioni che gli enti avrebbero dato alle multinazionali. Pare, infatti, - prosegue - che sia il dipartimento Ambiente della Regione Calabria che la Provincia di Catanzaro abbiano dato il via libera per l’iter dei lavori che riguarderebbero, allo stato attuale, anche un ampio tratto dello specchio di mare, sebbene a considerevoli distanze, prospiciente il quartiere Lido. Non sappiamo se i progetti siano arrivati anche sui tavoli degli uffici comunali. Ci chiediamo, perciò, quali siano state le considerazioni che gli enti preposti hanno assunto alla base delle paventate autorizzazioni. In questo momento, credo sia necessario che il Consiglio comunale e l’amministrazione tutta facciano le barricate per approfondire la questione fino alla radice e bloccare tutto, qualora si ravveda anche il semplice rischio di un possibile danno ambientale e paesaggistico".

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"La commissione - conclude Pisano - chiederà, quindi, un incontro ai dirigenti e ai tecnici che hanno in mano le carte, anche se la politica da sola non può bastare. Pensiamo anche ad un Consiglio comunale ad hoc – aperto anche ai consiglieri provinciali e al Presidente del Consiglio regionale, Filippo Mancuso - ed è necessario che le associazioni e l’opinione pubblica si mobilitino per difendere il nostro mare dagli interessi privati”.

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