
«Desidero rivolgere un sentito ringraziamento alla sovrintendente del Teatro Politeama, Antonietta Santacroce, per aver ideato e promosso un progetto capace di avvicinare i più piccoli a un genere, quello della lirica, che rappresenta una parte fondamentale del patrimonio culturale italiano», afferma Scozzafava. «La sensibilità culturale e l’attenzione che la sovrintendente Santacroce dimostra costantemente nei confronti delle giovani generazioni sono elementi preziosi per il nostro territorio. Aprire il teatro ai ragazzi e renderli protagonisti di percorsi formativi come questo significa investire concretamente nel futuro della cultura».
«Un ringraziamento - ha proseguito - va anche a tutti i musicisti e ai divulgatori culturali che hanno accompagnato i ragazzi lungo questo straordinario percorso formativo, guidandoli alla scoperta dell’intonazione, della vocalità e del linguaggio dell’opera».
Il progetto, infatti, ha portato nelle scuole un percorso didattico e laboratoriale che ha coinvolto gli studenti in lezioni, prove e momenti di approfondimento culminati nell’esibizione sul palco del Politeama insieme ai professionisti dello spettacolo. Un’esperienza intensa che ha visto i giovani protagonisti di alcuni brani corali tratti dall’opera rossiniana, preparati appositamente per coro di voci bianche e presentati davanti a una platea di studenti e docenti.
«L’esibizione di ieri – prosegue il rettore – ha davvero strappato applausi a tutti i presenti ed è stata la dimostrazione concreta dell’impegno e della passione che i nostri ragazzi hanno messo in questo percorso».
Il rettore Scozzafava rivolge quindi un ringraziamento speciale agli studenti per la dedizione dimostrata, alle famiglie che hanno sostenuto questa esperienza e alla docente Ketty Talarico, referente interna del progetto per il Convitto Galluppi.
«Questa iniziativa – conclude – non ha soltanto contribuito a divulgare la cultura dell’opera lirica tra i più giovani, ma ha anche permesso ai ragazzi di misurarsi con un impegno costante e con la disciplina che il canto corale richiede. Esperienze come questa rappresentano un’importante occasione di crescita culturale e personale. L’auspicio è che il territorio possa continuare a offrire opportunità così significative per i nostri studenti».
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