Catanzaro, il ds Polito: “Via chi non era convinto, avanti con chi crede nel progetto”

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  04 febbraio 2026 18:06

di CARLO MIGNOLLI

“Chi veste la maglia del Catanzaro deve avere l’orgoglio di lottare per questa gente”. Così il Direttore sportivo del Catanzaro, Ciro Polito, nel corso della conferenza stampa al termine della sessione invernale del calciomercato, una finestra che ha portato pochi innesti ma scelte coerenti con la linea societaria.

Il Catanzaro ha chiuso il mercato con tre arrivi per la prima squadra, tutti giovani: l’esterno Gonçalo Esteves, acquistato a titolo definitivo, il difensore Fellipe Jack, in prestito dal Como, e l’attaccante N’Dri Philippe Koffi, anche lui a titolo definitivo. A questi si aggiungono Gatto dalla Reggina e Vella dalla Roma, messi a disposizione della Primavera. Sul fronte delle uscite, sono partiti Pandolfi (Avellino), Di Chiara (Arezzo) e Bettella (Pescara) a titolo definitivo, mentre Buso si è trasferito in prestito al Mantova. Cisse, dopo la firma con il Milan, resta in giallorosso fino al termine della stagione.

In apertura Polito chiarisce la posizione della società: “Abbiamo sempre detto che a gennaio non dovevamo fare rivoluzioni. L’obiettivo era mandare via chi non era contento di stare qui e mantenere l’equilibrio del gruppo. Abbiamo rifiutato tante offerte per nostri giocatori top”, respingendo l’idea di dover intervenire forzatamente in più ruoli. Sul tema del possibile arrivo di un difensore esperto, entra nel dettaglio: “Quando arriva un giocatore di esperienza bisogna anche pensare che voglia giocare subito, senza aspettare. Noi non avevamo bisogno di titolari aggiunti”, afferma, aggiungendo che l’arrivo di Fellipe Jack è legato esclusivamente all’addio di Bettella: “È andato via per una sua scelta e abbiamo inserito un profilo giovane, funzionale e di prospettiva”.

In merito alla politica societaria, Polito rivendica con forza la sostenibilità economica, tema ribadito più volte: “Il Catanzaro oggi è una società equilibrata. Questo ci permette di essere rispettati e di valorizzare i giovani”, dice, sottolineando come il club sia diventato una realtà credibile proprio grazie al lavoro fatto sui ragazzi. Parlando invece dell’esterno sinistro, il direttore spiega le difficoltà incontrate sul mercato: “In Italia le situazioni erano fuori portata o non mi soddisfacevano. Preferisco non prendere tanto per prendere”, afferma, ricordando come la squadra possa contare su D’Alessandro e sul rientro di Di Francesco.

Ampio spazio viene dedicato anche all’attacco. In merito alle richieste di un bomber, Polito è netto: “Il bomber ce l’abbiamo, Iemmello negli ultimi anni ha fatto numeri importanti”, dichiara, aggiungendo che l’uscita di Pandolfi è stata una conseguenza delle sue richieste di maggiore spazio: “Se un giocatore manifesta malessere, preferisco trovare una soluzione”, spiega.

Polito si sofferma poi anche sulle risorse già presenti in rosa, sottolineando l’importanza del rientro di Pompetti: “Il suo recupero per noi è come un acquisto”, afferma, rimarcando il valore del centrocampista nel sistema di gioco: “È un giocatore che ci dà qualità, tempi e personalità. Lo abbiamo aspettato e ora può darci tanto”. Il ds aggiunge un passaggio su Liberali, indicandolo come uno dei profili più interessanti del gruppo: “Sta crescendo in maniera importante. È un ragazzo che ascolta, lavora e migliora ogni settimana. Non tutti hanno bisogno di essere presi a gennaio: a volte il vero mercato è valorizzare chi hai già in casa”.

Su Koffi, Polito fa chiarezza: “È un giocatore che avrei voluto portare a giugno, al termine del campionato. L’ho visto più volte dal vivo, è uno di quelli che mi stuzzica”, dice, spiegando di aver anticipato l’operazione per iniziare subito un percorso di crescita. In merito alle voci su Gliozzi del Modena, il direttore sportivo smentisce: “Non c’è mai stata una trattativa. Gli ingaggi erano fuori dalla nostra portata”.

Polito torna poi sul concetto di identità: “Chi resta a Catanzaro deve avere orgoglio e voglia di lottare per questa maglia”, dichiara, citando esempi di giocatori che hanno scelto di restare nonostante offerte importanti.

“Dopo sette mesi sappiamo chi siamo e cosa possiamo fare. I giovani ci hanno dato grandi soddisfazioni e continueremo su questa strada”, conclude, ribadendo fiducia nel gruppo, nello staff tecnico e in una stagione da portare avanti con umiltà e coerenza.


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