
di GAETANO MARCO GIAIMO
Un turbine di passione ed emozioni ha travolto nel tardo pomeriggio di oggi la Sala Concerti di Palazzo De Nobili a Catanzaro: il duo violoncello-pianoforte composto da Giuseppina Prete e Maria Perrotta ha infatti incantato i presenti con un concerto che ha riportato la musica romantica nella sua dimensione più vera. La particolarità della coppia è che si tratta di madre (Perrotta) e figlia (Prete), unite dall'interesse per la musica: "Questo mette in evidenza come non sia solamente lo studio fatto al conservatorio, ma la pratica quotidiana, tra le mura domestiche, che crea unione, empatia, quel vivere le note tra madre e figlia", ha sottolineato Daniela Faccio, presidente dell'Associazione Amici della Musica che aderisce ad Ama Calabria e ha organizzato la serata come parte della sua stagione 2025/26.

Introducendo l'esibizione, la presidente Faccio ha poi dato un annuncio di grande rilevanza: venerdì 23 gennaio, alle ore 18, Amici della Musica proporrà un evento non previsto nel palinsesto ma offerto dal Comitato Nazionale Italiano Musica (Cidim) e dalla Siae. A calcare il palco della Sala Concerti sarà Michele Marco Rossi, violoncellista di fama internazionale, per un appuntamento gratuito e aperto a tutti. Spazio poi alla musica, con Prete al violoncello e Perrotta al pianoforte.
Il programma, intitolato “La sonata romantica”, ha visto il duo esibirsi sulle note della Sonata in Sol minore op. 65 di Fryderyk Chopin e della Sonata in La maggiore di César Franck, nella versione per violoncello. Già dalle prime battute si nota la grande complicità che unisce madre e figlia, in grado di far brillare il proprio talento in un incastro perfetto, con una sincronia incredibile che lascia il pubblico senza fiato, non solo per le capacità esecutive. L'energia vivace della seconda parte dello spartito fa risaltare ancora di più l'affiatamento anche nei movimenti: le due musiciste suonano non solo con le dita ma con tutto il corpo e tutto l'animo, trasmettendo il loro amore per la musica e gli strumenti con i quali la rendono viva. Nel largo, piano e violoncello si rincorrono prima di arrivare al finale che, dopo un avvio più sognante, si conclude con stacchi forti e potenti.
Dopo una breve pausa, si passa allo spartito di Franck: dopo l'Allegretto iniziale, la grande capacità di Prete e Perrotta viene messa in evidenza nel secondo movimento della sonata, caratterizzato da note più ritmate. Madre e figlia si scambiano un sorriso complice e parte l'Allegretto poco mosso conclusivo: i due strumenti si inseguono e si intrecciano, facendosi eco l'un l'altro a turno e costruendo un tessuto sonoro pieno e in grado di fare vibrare le corde dell'anima. Al termine dell'esecuzione, il pubblico, estasiato, ha richiesto un bis, arrivato con la ripetizione del Largo nella Sonata di Chopin. È difficile non cogliere e non apprezzare la passione che, ai nostri microfoni, la giovane Giuseppina Prete aveva confessato essere "il più grande valore trasmesso da mia madre". Dopo una standing ovation che ha seguito la nota di chiusura, Perrotta ha affermato di aver realizzato un sogno nell'essersi esibita qui con sua figlia. Questo evento apre in maniera eccelsa la seconda parte della stagione 2025/26 per Amici della Musica, mettendo in evidenza come un legame familiare si possa trasformare in esperienza artistica.
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