Catanzaro, il prefetto saluta la città: "Sono entrato nel cuore della gente e questa è la mia più grande soddisfazione" 

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  29 maggio 2026 11:32

di TERESA ALOI

"Amo molto questa terra, darò tutto me stesso per la Calabria". Era dicembre 2024 quando Castrese De Rosa si presentò alla città di Catanzaro nelle sue vesti di prefetto. E la Calabria l'ha amata davvero in meno di due anni. Aveva detto di essere un uomo concreto, pragmatico. E così è stato. 

Oggi lascia Catanzaro, "la civilissima Catanzaro" come lui stesso la definisce con malcelata commozione. Va via con la stessa cordialità e gentilezza che ha contraddistinto il suo mandato ma  non prima di aver elogiato la sua squadra di lavoro. "Colleghi straordinari, compagni di avventura  che mi hanno affiancato in questo anno e mezzo - sottolinea - un anno e mezzo intenso perché sapevo che non avevo molto tempo a disposizione ma ci tenevo a moltiplicare gli sforzi per fare quello che avevo in mente. E se siamo riusciti lo devo alla squadra. Solo Maradona poteva fare da solo". E, restando in tema calcistico, il suo augurio per Catanzaro che stasera si gioca a Monza l'accesso nella massima Serie.

Poi, affida a una serie di slide l'attività profusa e realizzata nel corso del suo anno e mezzo da uomo di Governo. Dalla gestione dei Grandi eventi - il Capodanno Rai, la tappa del Giro d'italia, il Jova summer party - ma anche agli incontri con autorità straniere - dal console generale degli Stati Uniti al presidente dell'Albania. E i Protocolli di legalità "che non devono restare lettera morta". Sarà per questo che più volte, citerà parole come prevenzione, videosorveglianza, sicurezza. E a tal proposito fa accenno al campo di Scordovillo, a Lamezia Terme, che tra luglio e agosto il Campo sarà smantellato  e 90 famiglie vivranno in case e non in baracche. 

La vicinanza ai giovani e alla scuola e il sostegno ai tanti progetti dedicati alla legalità, al contrasto al bullismo e al cyberbullismo. 

Definisce la Prefettura di Catanzaro "virtuosa". E i numeri snocciolati gli danno ragione: 15 interdettive antimafia, 27 provvedimenti liberatori, 4 provvedimenti di prevenzione collaborativa. 572 liberatorie, 2625 comunicazioni antimafia liberative e 251 iscrizioni alla white list, solo per dare qualche numero sull'attività.

Poi, si passa alle Infrastrutture "Sono 5 i miliardi in Calabria nel settore delle ifrastrutture tra Statale  106, Trasversale e Ferrovie". Cifre appetibili per la criminalità organizzata. E allora bisogna vigilare costantemente.  Da qui, il suo appello a denunciare. Perché se è vero come è vero che i reati diminuiscono - reati riferiti a episodi di estorsioni (-41%), traffico di sostanze stupefacenti e furti -    anche vero che si denuncia poco. "Sono numeri importanti che però non devono farci abbassare la guardia, perché purtroppo le denunce sono ancora poche soprattutto per l’usura. Questi risultati sono stati raggiunti grazie all'azione preziosa delle forze dell'ordine". 

Un pensiero speciale lo dedica ai Comitati di ordine e sicurezza itineranti, alla Protezione civile, difesa civile, e soccorso pubblici.  "C'è stata una grande risposta del sistema di Prociv regionale, provinciale e locale che ha funzionato durante e dopo il Ciclone Harry e questo ha fatto si che non si siano registrati morti".    

Al di la dei numeri, la sua commozione al termine della conferenza stampa, salutata da un lungo applauso, cementifica il suo ultimo messaggio: "Se ai catanzaresi dai la tua disponibilità ti viene restituita. Ho trovato gente semplice che ancora oggi per strada mi saluta. Sono entrato nel cuore della gente e questa è la mia più grande soddisfazione".

 

 

 

 

 

 

 

 


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