
Prevenzione, diagnosi precoce e continuità dei percorsi di cura rappresentano oggi una delle principali sfide per i sistemi sanitari nella lotta al tumore del colon-retto. Un tema di stringente attualità anche per la Calabria, dove la qualità dell’organizzazione dell’assistenza oncologica incide in modo diretto sull’equità di accesso alle cure e sugli esiti clinici dei pazienti.
È in questo contesto che si inserisce la lectio magistralis di Alberto Vannelli, chirurgo oncologico di rilievo internazionale, in programma sabato 7 febbraio a Catanzaro nella Sala delle Culture del Palazzo della Provincia di Catanzaro, in occasione del decennale della sede cittadina dell’Associazione Calabrese Malati Oncologici (ACMO).
L’incontro, dal titolo “Dal volontariato organizzato alla medicina specialistica. La sfida del tumore del colon per il Sistema Sanitario Regionale Calabrese”, intende mettere in dialogo competenze cliniche di alto profilo, mondo del volontariato e istituzioni sanitarie, per contribuire a rafforzare una risposta territoriale sempre più efficace a una delle patologie oncologiche a maggiore incidenza.
Evento centrale della giornata sarà l’intervento del professore Alberto Vannelli, dirigente medico di chirurgia presso l’Ospedale Sant’Anna di Como e unico erede della scuola di chirurgia colon-rettale dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano che ha segnato la svolta della chirurgia conservativa del retto e unico ad averne trasferito il modello fuori dall’Istituto e all’estero. Una tecnica a tutela della qualità della vita dopo la cura, in un contesto, quello italiano, in cui i centri e i chirurghi in grado di praticarla restano ancora limitati.
Nel suo intervento, il professor Vannelli offrirà una panoramica aggiornata sullo stato dell’arte della prevenzione e delle terapie del carcinoma del colon-retto, con un focus specifico sull’organizzazione dei percorsi diagnostico-terapeutici e assistenziali, sulla multidisciplinarietà e sull’integrazione tra ospedale e territorio, oggi elementi decisivi per la qualità complessiva dell’assistenza oncologica.
«L’evoluzione della chirurgia oncologica e dei percorsi multidisciplinari ha migliorato in modo significativo la prognosi del carcinoma del colon-retto – spiega il professor Vannelli –. Restano tuttavia diverse aree di miglioramento sul piano organizzativo, che rendono necessario un investimento costante sulla prevenzione, sulla diagnosi precoce e sulla reale integrazione tra ospedale e servizi territoriali. Il dialogo promosso dall’ACMO di Catanzaro in questi dieci anni rappresenta un modello virtuoso di collaborazione tra professionisti, istituzioni e mondo del volontariato, ed è per me un onore poter contribuire a questo momento di confronto scientifico».
Il convegno rappresenta un passaggio significativo per l’ACMO di Catanzaro, che celebra dieci anni di attività a fianco dei pazienti oncologici e delle loro famiglie, offrendo servizi di supporto, accompagnamento e orientamento ai percorsi di cura, e contribuendo concretamente a ridurre le fragilità sociali e organizzative che spesso accompagnano la malattia.
Dedicato alla memoria di Silvana Giorla e Gisella Soluri, l’incontro – sotto la direzione scientifica di Bonaventura Lazzaro, oncologo palliativista e direttore dell’Hospice San Vitaliano – sarà dedicato al tumore del colon-retto e al raccordo tra volontariato e medicina specialistica. Apre i lavori Aldo Riccelli (presidente ACMO), seguito da una tavola rotonda multidisciplinare coordinata da Lazzaro.
Focus anche sulla migrazione sanitaria con Paola Varese, oncologa e direttore scientifico FAVO, e la testimonianza di Maria Piccolo. Un incontro che riunisce rappresentanti delle istituzioni locali e del sistema sanitario regionale. In un territorio caratterizzato da forti disuguaglianze di accesso ai servizi sanitari e da una persistente difficoltà di continuità assistenziale, i percorsi oncologici assumono un valore strategico e il volontariato si conferma presidio di prossimità per prevenzione, sostegno ai pazienti fragili e accompagnamento lungo il percorso di cura.
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