
di GAETANO MARCO GIAIMO
"Stamattina dovremmo avere il nostro terzo incontro con i vertici regionali, stiamo aspettando di sapere con chi dobbiamo parlare e non ci arrenderemo". Simone Scandale e Roberto Laudini, coordinatori regionali di Si.Cobas per Calabria e Sicilia, non hanno intenzione di mollare. Dopo numerosi tentativi, anche questa mattina il sindacato ha organizzato un sit-in nei pressi della Cittadella Regionale di Catanzaro per continuare a muovere la propria vertenza per lo scorrimento delle graduatorie concorsuali, in modo da garantire le necessarie e urgenti assunzioni a tempo determinato ed indeterminato per tutti gli idonei della graduatoria Nue 112 dell'Asp di Cosenza.

"Durante le precedenti occasioni di confronto abbiamo spesso ricevuto notizie fuorvianti", hanno proseguito i rappresentanti sindacali, "a settembre ci erano stati indicati dati che poi a novembre hanno stravolto completamente. La nostra mobilitazione coinvolge 48 persone che stanno lavorando ma sono in attesa di stabilizzazione: stiamo inoltre indagando tra dimissionari e altri inseriti in graduatoria poiché, essendo un concorso del 2023, non sappiamo quanti siano effettivamente interessati a questo impiego". Infatti la graduatoria è stata in seguito prorogata da una legge regionale, con molti dei parteccipanti che hanno dovuto trovare altra occupazione.
"Abbiamo inviato una missiva tramite legali per chiarire la posizione di queste figure di operatore tecnico specializzato: si può pensare di integrarli anche in altre situazioni lavorative nelle Asp provinciali e nelle aziende ospedaliere come centralinisti, operatori d'archivio, gestori delle cartelle cliniche", hanno ribadito i due coordinatori, "15 anni di commissariamento hanno fatto gola a molti e sono stati chiusi 18 ospedali. Con il servizio 112 la Calabria sembrava essersi messa al passo con i tempi, però si può fare molto di più: ancora vediamo ambulanze senza medici e numerosi altri problemi". Una protesta che andrà avanti ad oltranza fino a quando la richiesta non verrà ascoltata perché "le risorse ci sono, vanno però investite nel migliore dei modi".
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