Catanzaro, il totem non funziona e gli fanno una multa: il giudice annulla il verbale

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  12 luglio 2019 11:31

"Il giorno 01 luglio 2019 è una data che segna un principio storico per la città di Catanzaro: il cittadino non può essere sempre vessato". Ad affermarlo è il presidente dell'associazione I quartieri, Alfredo Serrao.

Quest'ultimo informa che "il Giudice di Pace di Catanzaro ha condannato il Comune di Catanzaro annullando in toto un verbale in violazione del Codice della Strada elevato in data 11.05.2017. Il ricorrente – il solito cittadino catanzarese vessato – aveva chiesto al Comandante della Polizia Urbana l’annullamento del verbale in autotutela, elevato in zona “strisce blu”, non avendo potuto ottemperare al pagamento anche perché i totem erano sprovvisti dei dispositivi di lettura di carta di credito o bancomat, come disposto per legge.
Il Giudice con sentenza richiamata ha disposto – ai sensi dell’art.1, comma 901, legge 208/15 – che i gestori di pubblici servizi, nei rapporti con l’utenza, sono tenuti ad accettare i pagamenti anche con l’uso di strumenti tecnologici, quali il POS. Tale norma viene estesa anche ai parcheggi a pagamento relativi alle aree pubbliche, di solito contrassegnati con le “strisce blu”.
A questo punto si apre un problema serio per Catanzaro – lo sottolinea Serrao – una città devastata ed imprigionata da strisce blu i cui totem risultano “illegali” come disposto dal Giudice. Ma, ancora di più c’è il rischio, peraltro legittimo, di una serie di richieste di annullamento o di opposizione, ai tanti verbali oggi discutibili dei cittadini, accertato per sentenza dell’esistenza di un criterio di illegittimità!
E’ opportuno che Catanzaro si adegui alla legalità, perché dopo la modifica introdotta con la legge di Stabilità 2016, è necessario che i dispositivi di controllo del parcheggio, su aree di sosta a pagamento, siano attrezzate in modo da accettare anche le carte di credito o di debito, a meno che il Comune non dimostri “l’oggettiva impossibilità tecnica”.
Al sindaco Abramo – conclude il presidente de i Quartieri – resteranno “i grattini”, non solo quelli freschi di stampa, forse anche illegali, quando il tutto lascerà un segno concreto sul bilancio comunale".

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