Catanzaro, il violino rock di Alessandro Quarta conquista il Comunale con "I Cinque Elementi"

Share on Facebook
Share on Twitter
Share on whatsapp
images Catanzaro, il violino rock di Alessandro Quarta conquista il Comunale con "I Cinque Elementi"


  21 marzo 2026 10:25

di GAETANO MARCO GIAIMO

La musica, quella autentica, in grado di trasmettere emozioni e raccontare mondi interiori, ha illuminato il venerdì sera del Teatro Comunale di Catanzaro. La stagione di AMA Calabria, diretta artisticamente da Francescantonio Pollice, ha infatti portato nel capoluogo un viaggio musicale che ha attraversato la mente creativa del violinista rock Alessandro Quarta. "I Cinque Elementi" è più di un concerto: con il gioco tra ritmi, tempi e note che riescono a trasmettere immagini vivide nella testa dell'ascoltatore, l'artista riesce a mettere in evidenza il proprio talento non solo nell'esecuzione ma, soprattutto, nella scrittura dei brani, che invitano a viaggiare con la mente e perdersi nello sconfortante spettacolo dell'universo con le contraddizioni che lo plasmano e gli permettono di esistere.

06be6939-c220-48fc-bbd8-57ec0c9fadf8_photo_5902009510182719118_w_watermark.webp

Al centro della visione filosofica che Quarta vuole comunicare c'è proprio la dicotomia: ogni elemento contiene in sé una duplice natura, positiva e distruttiva, che il violinista - accompagnato sul palco da Giuseppe Magagnino al pianoforte e dall'Orchestra Filarmonica Franco Caracciolo diretta da Cristian Lombardi - vuole far risaltare con le sue note, portando l'ascoltatore a interrogarsi sul rapporto tra uomo e natura. Parti solenni si alternano a momenti più incalzanti, tappeti di suono onirici vengono presto troncati da richiami al battere incessante del tempo e agli strumenti che l'essere umano, che dovrebbe essere custode ultimo di ciò che lo circonda, utilizza per distruggere.

La scaletta mette in evidenza la bravura di Quarta, Magagnino e dell'intera Orchestra Caracciolo, composta da una dozzina di giovani dalle grandissime doti musicali. "La Creazione" apre la serata: il 6/8 che scandisce la sezione principale del brano aiuta a far percepire la complessità dell'atto rappresentato. "Terra", dai richiami quasi barocchi, è caratterizzata da vibrati che scuotono le corde dell'anima dell'ascoltatore, con Quarta che sembra quasi danzare con l'orchestra durante l'esecuzione. Il contrabbasso tesse invece la struttura di "Aria", che alterna momenti di calma ad attimi più ritmati. "Acqua" sorprende con strappi violenti e dirompenti che ne dividono le sezioni, travolgendo gli spettatori. Un pizzicato che poi si trasforma in un ritmo da tango: è questa "Fuoco", che gioca coi bpm per trasmettere la potenza devastante e distruttiva della natura. Il finale, "Etere", arriva a completare il tutto: un inizio calmo lascia il passo a note che rievocano una battaglia solenne alla quale bisogna prepararsi. 

Gli spettatori hanno tributato una doverosa standing ovation al termine dell'esibizione, che però ha riservato ancora sorprese. Magagnino e Quarta sono rientrati sul palco, col pianista che ha voluto sottolineare come, nonostante uno stato di salute non al massimo, ogni volta che il violinista esegue quest'opera "la fatica sembra sparire". Il compositore, dal canto suo, ha voluto ribadire come "da soli non si fa nulla", utilizzando anche un'espressione colorita. Sono stati poi concessi due bis: prima di far risuonare a "Estatica bellezza dell'amore", Quarta ha chiesto al pubblico di chiudere gli occhi e ricordare una persona cara scomparsa; chiamato nuovamente dagli applausi del pubblico, il violinista si è poi esaltato in un assolo che ha ricordato i virtuosismi chitarristici alla Eddie Van Halen, accennando anche un tributo a Michael Jackson.

La sensazione che si ha, usciti dalla sala, è quella di aver assistito a uno spettacolo unico, degno di nota e in grado di far riflettere, soprattutto grazie alla caratura non solo di Quarta e Magagnino ma anche della preparata, giovane e talentuosa orchestra. AMA Calabria continua a portare avanti il suo cartellone che mette assieme diverse arti, tra teatro, danza e musica. Lo spettacolo verrà replicato domenica 22 marzo al Teatro Grandinetti di Lamezia Terme, mentre il prossimo appuntamento al Teatro Comunale sarà il 17 aprile: il palco verrà animato da Buenos Aires Tango Emotion, per una serata all'insegna della potenza emotiva e della sensualità del ballo di origine sudamericana.


Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy . Chiudendo questo banner, o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.