Catanzaro, imprenditori assolti a dieci anni dai fatti contestati: il pm aveva chiesto 4 anni

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  02 marzo 2026 19:17

di STEFANIA PAPALEO

Una falsa fattura di oltre 100mila euro per aiutare l'impresa amica a eludere le tasse e un atto di pignoramento presso terzi emesso dal Tribunale di Catanzaro a luglio del 2016. Con quest'accusa la Procua della Repubblica di Catanzaro aveva trascinato sotto processo tre imprenditori, nei cui confonti oggi aveva chiesto una condanna a 4 anni di reclusione. Salvo il suo atto d'acusa sgretolarsi davanti al giudice Marta Pascale che, in accoglimento delle tesi difensive sostenute dagli avvocati Giuseppe Risadelli, Vincenzo Gallelli, Francesco Gareri e Maria Costa, ha dichiarato la prescrizione di due capi di imputazione, assolvendo gli imputati dai reati principali cpmn la formula "perché il fatto non sussiste2.

Ci sono voluti ben dieci anni e decine di udienza, dunque, per far valere la verità processuale che, fin dall'inizio, hanno perseguito gli imprenditori Vincenzo Giannotti, Giulia Foglia e Erich Sergio Serafino. ma alla fine hanno tutti potuto lasciare il Tribunale con in tasca una sentenza di piena assoluzione, che l'avvocato Giuseppe Risadeli ha così commentato: "Dopo diversi anni e innumerevoli udienze, finalmente è stata ripristinata la verità per come sempre sostenuto già in sede preliminare anche per mezzo di attività di indagine difensiva".

Cade, dunque, la ricostruzione accusatoria che avrebbe visto Giannotti, in qualità d titolare del'omonima impresa, beneficiare di una fatura di 110mila euro emessa dalla "Infissi&Serramenti" di Giulia Foglia per lavori inesistenti in quanto realmente eseguiti dalla ditta Alma srl del marito Serafino. La prescrizione, invece, riguarda il presunto reato legato a un contratto di appalto sottoscrittoda Giannotti  con la Provincia di Catanzaro per lavori presso la scuola Agraria di Falerna e, semore secondo l'accusa, subappaltato a Serafino senza l'autorizzazione della Provincia.


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