Catanzaro, in Cittadella il Forum Energia di Legambiente: focus su rinnovabili e nuove opportunità

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  17 giugno 2026 13:03

di CARLO MIGNOLLI

La Calabria si mette al centro del dibattito nazionale sulla transizione energetica. Questa mattina, in Cittadella regionale “Jole Santelli”, si è svolta la seconda edizione del Forum Energia promosso da Legambiente Calabria, un appuntamento che ha riunito istituzioni, imprese, esperti e rappresentanti della società civile per confrontarsi su uno dei temi più cruciali per il futuro del territorio: dalla pianificazione delle energie rinnovabili al contrasto della crisi climatica, passando per lo sviluppo economico e le nuove opportunità occupazionali, fino al nodo dei prezzi dell’energia: il Forum ha acceso i riflettori su questioni decisive per una regione che ambisce a diventare protagonista della rivoluzione green.

Tra i presenti il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, il presidente nazionale di Legambiente Stefano Ciafani, la presidente di Legambiente Calabria Anna Parretta e il presidente di Unindustria Calabria Aldo Ferrara.

Il nodo dei prezzi dell’energia

Il tema dei costi energetici è stato al centro dell’intervento del presidente Occhiuto, che ha sottolineato, a margine dell'incontro, la necessità di una svolta concreta. In merito al Forum, afferma: “È un tema dibattuto e mi piace che oggi a discuterne sia Legambiente, con la quale abbiamo un solido rapporto di collaborazione”. Il governatore aggiunge: “Vorrei che Legambiente ci desse una mano per la redazione della nostra legge sulle aree idonee”. Sul nodo dei prezzi dell’energia dichiara: “Dal primo gennaio 2025 i prezzi dell’energia dovrebbero essere definiti su base zonale. La Calabria è zona a sé, quindi l’energia dovrebbe costare molto di meno di quanto costa oggi”. E sottolinea: “Se questa riforma venisse portata fino in fondo, potremmo garantire non solo ai calabresi e alle imprese un prezzo più basso, ma anche attrarre investimenti”.

Il governatore aggiunge: “Questa è una battaglia che ho iniziato a livello nazionale e che intendo portare avanti anche con altri presidenti del Sud. Non capisco perché la perequazione funzioni solo quando si tratta di trasferimenti dal Sud al Nord e non viceversa”. E alza ulteriormente i toni: “È un tema che sarà molto caldo nelle prossime settimane, non escludo di poter interessare anche la Corte costituzionale su questo argomento”.

Poi entra nel merito dello stallo: “Ci si è fermati in ARERA, che avrebbe dovuto emanare una delibera per dare attuazione ai prezzi zonali. È evidente che c’è una resistenza da parte delle regioni del Nord e delle imprese del Nord”. E aggiunge: “È una resistenza anche poco razionale, perché le imprese del Nord potrebbero stipulare accordi con produttori di rinnovabili, ad esempio in Calabria, ottenendo prezzi più convenienti”. Sul tema del rigassificatore di Gioia Tauro, il presidente chiarisce: “L’interesse della Regione è legato alla realizzazione della piastra del freddo, che potrebbe far nascere un grande distretto agroindustriale”. Tuttavia, aggiunge: “Le aziende coinvolte non sembrano intenzionate a proseguire, ma incontrerò Snam per capire se esistono nuove possibilità”.

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La posizione di Legambiente

Sulla stessa linea il presidente nazionale di Legambiente, Stefano Ciafani, che in merito alla proposta dei prezzi zonali dichiara: “È una proposta che condividiamo totalmente”. Annuncia quindi l’avvio di una campagna nazionale: “Parte da oggi in Calabria ‘Ok, la bolletta è giusta, prezzo zonale è giustizia sociale’”.

Ciafani sottolinea il valore dei territori che producono energia pulita: “Chi garantisce al Paese energia rinnovabile e riduce le emissioni deve avere anche un vantaggio concreto, come un costo dell’elettricità più basso”. E aggiunge: “Questo permetterebbe di attrarre investimenti nel Sud, ribaltando l’attuale logica”.

La sfida della transizione energetica

La presidente di Legambiente Calabria, Anna Parretta, richiama l’urgenza di scelte strategiche. “La Calabria non può perdere il treno della transizione energetica”, afferma, evidenziando come la regione produca più energia di quanta ne consumi. Parretta sottolinea però un dato critico: “Solo il 38,4% dell’energia prodotta proviene da fonti rinnovabili. La sfida è governare bene questa transizione, abbassando i costi dell’energia e attirando investimenti”.

Sul fronte ambientale, richiama i segnali della crisi climatica: “Dall’inizio del 2026 fino a fine maggio si sono registrati 19 eventi meteo estremi nella nostra regione”. Poi insiste sulla necessità di pianificazione: “Occorre una normativa chiara sulle aree idonee per dare certezze ai territori e alle imprese”. Conclude con uno sguardo al futuro: “Il nostro obiettivo è una Calabria al 100% rinnovabile”.

Industria e pragmatismo

Dal mondo produttivo arriva l’invito a un approccio concreto. Il presidente di Unindustria Calabria, Aldo Ferrara, dichiara: “L’energia oggi è un fattore abilitante, da cui dipendono competitività e investimenti”. Ferrara indica due direttrici: “Neutralità tecnologica e mix energetico”. E precisa: “Le rinnovabili sono centrali, ma il gas resta una fonte di transizione”. Aggiunge inoltre: “Non deve essere più un tabù il nucleare di quarta generazione, che può garantire sostenibilità e sviluppo industriale”. Infine, richiama la necessità di autonomia: “Dobbiamo puntare all’indipendenza energetica, con un approccio pragmatico, senza pregiudizi ideologici”.

Le sessioni del Forum

Il Forum si articola in due momenti di approfondimento. La prima sessione, dedicata alla pianificazione delle energie rinnovabili, affronta il tema delle aree idonee e della programmazione territoriale, con interventi di rappresentanti istituzionali, tecnici ed esperti del settore energetico e ambientale.

La seconda sessione guarda invece allo sviluppo socio-economico della Calabria, con particolare attenzione ai green jobs e alle ricadute nei settori agricolo e industriale. Un confronto che mette al centro le opportunità occupazionali, l’innovazione e la competitività del sistema produttivo regionale. A coordinare i lavori il giornalista Rocco Bellantone, in un dialogo che punta a costruire una visione condivisa per il futuro energetico della Calabria.


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