







di GAETANO MARCO GIAIMO
"Una biblioteca è un posto pieno di amici". È questa la scritta che campeggia sul murales realizzato dall'artista catanzarese Simonluca Spadanuda proprio all'interno della nuova biblioteca scolastica dell'Ipsia Ferraris del capoluogo inaugurata questa mattina. Realizzata nell'ambito del progetto "Catanzaro Comunità Educante", che ha visto coinvolti in prima linea Co.Ri.S.S., Arci e Fondazione Città Solidale, la nuova sala rappresenta un ulteriore tassello nella lotta alla povertà educativa e all'abbandono scolastico. Contestualmente, si è svolta anche l'intitolazione della biblioteca, che porterà il nome della compianta professoressa Alessandra Sia, storica docente di matematica dell'istituto e figura di riferimento per studenti, colleghi e dirigenti nel corso della sua carriera, come messo in evidenza dalle numerose testimonianze giunte nella giornata odierna anche alla presenza dei familiari.

Ad aprire la mattinata è stata la dirigente dell’Istituto di Istruzione Superiore “Ferraris-Petrucci-Maresca-Grimaldi-Pacioli”, la dottoressa Elisabetta Zaccone: "Oggi inauguriamo un presidio culturale che sarà al servizio non solo della scuola ma dell'intero territorio e vogliamo dedicarlo a una persona speciale e unica". La dirigente ha anche dedicato una poesia alla professoressa Sia, prima di lasciare la parola all'assessore all'Istruzione e alle Politiche Sociali del Comune di Catanzaro, Nunzio Belcaro: "L'inaugurazione di una biblioteca non è un evento qualsiasi: significa restituirvi una porta spalancata verso un tempo eterno e verso l'immaginazione. Qui i ragazzi imparano a costruire a livello operativo: ora avrete la possibilità di mettere in piedi la conoscenza e il senso critico. C'è un momento della vita nel quale un libro arriva e vi cambia l'esistenza: in un mondo in cui tutto vuole essere effimero e veloce, il libro rappresenta un bene di consumo inconsumabile".
Il professore Salvatore Staine ha rimarcato l'importanza della giornata: "La povertà educativa è un problema immenso di cui nessuno parla, però ringrazio il progetto perché ha messo in piedi un partnerariato che funziona. La biblioteca è un luogo a libero accesso in cui si formano pensieri e identità critica: noi abbiamo creato un piccolo nucleo che vogliamo ampliare per rendere la scuola uno spazio aperto e di vita". Il professore si è anche soffermato sul futuro della biblioteca: "Il prossimo passo sarà mettere in piedi una sala gaming, poi inizierà la catalogazione per diventare un punto Opac Sbn. Da febbraio daremo vita a mostre, eventi, incontri con autori e attività con e per i ragazzi".
Altro momento emozionante ha visto protagonisti gli studenti: il giovane Antonio Comito ha letto un testo realizzato per la professoressa Sia, rendendole omaggio e ringraziandola per "essere stata guida autorevole e punto di riferimento fondamentale nel percorso di crescita", accolto dagli applausi dei presenti. Sono poi intervenuti i rappresentanti del mondo associazionistico, con Salvatore Maesano (Presidente di Co.Ri.S.S.), Rosario Bressi (Presidente Arci Catanzaro) e Vincenzo Maesano (Responsabile del Progetto "Catanzaro Città Educante") a ribadire come le iniziative non si fermano col termine del progetto, in quanto i 34 enti che lo costituiscono hanno deciso di dar vita a un'associazione di associazioni, per portare avanti questo esempio di rete virtuosa.
Il momento finale, prima del taglio del nastro e della visita dei locali, è stato il più carico di sentimenti: il professore Gregorio Canino, compagno di vita della professoressa Sia, ha provato a dare la propria testimonianza ma è stato sopraffatto dalla commozione. È quindi intervenuto Giuseppe Sanò, figlio della professoressa, che ha voluto trasmettere ai ragazzi l'importanza di proseguire sulla propria strada: "Mamma si nutriva dei vostri sorrisi, la scuola era il suo mondo. Quando ho detto a mia madre che avrei voluto studiare lettere, ho deciso di investire su me stesso e voi dovete fare questo: affidatevi alle persone care che vi circondano e che vi ispirano fiducia perché se fallite sarete in grado di rialzarvi. Questo è il messaggio più grande che mi ha lasciato mia mamma". L'ex dirigente dell'istituto, Maria Morrone, ha voluto raccontare un aneddoto riguardo la calma e la gentilezza con la quale la professoressa gestiva le situazioni di crisi, prima della chiusura degli interventi e il trasferimento nelle nuove sale della biblioteca. Al termine della cerimonia d'inaugurazione, è stato possibile visitare l'ambiente che presenta anche un piano rialzato: tra quelle mura, forse, qualche giovane potrà appassionarsi alla lettura e, sognando ad occhi aperti, comprendere maggiormente sé stesso e il mondo che lo circonda.
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