Catanzaro, infermiera della 'Dulbecco' destituita da incarichi di responsabilità: parte la diffida dell’avv Pitaro

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Avv. Francesco Pitaro

  13 gennaio 2026 15:49

E’ infermiera, dipendente dell’AOU Dulbecco, ed ha subìto, nell’arco di poco tempo, immotivatamente e senza contraddittorio, il ritiro di due incarichi di responsabilità. Pertanto, con l’Avv. Francesco Pitaro, ha notificato un atto di diffida alla Commissaria straordinaria della Dulbecco trasmesso, pure, al Commissario ad acta per la sanità Occhiuto.

Nell’atto dell’avv. Francesco Pitaro si legge che “l’infermiera è Tutor aziendale preposta alla formazione di operatori sanitari nonché DEC del servizio di manutenzione, fornitura e noleggio e sterilizzazione dello strumento chirurgico in uso presso tutte le UO Aziendali; che, tuttavia, nonostante il lavoro continuo e costante e puntuale, l’infermiera è finita nel mirino dei vertici della Dulbecco che nell’arco di poco tempo hanno immotivatamente e senza contraddittorio e senza avvio del procedimento e contra ius ritirato i detti incarichi di responsabilità per attribuirli ad altri soggetti; che trattasi di atti discriminatori attraverso cui l’infermiera è stata esautorata dagli incarichi de quibus al fine di isolarla ed emarginarla professionalmente nonostante alla stessa non sia mai stato contestato alcunchè; che trattasi di atti che si pongono in violazione delle norme che disciplinano la materia e dei recenti arresti della Cassazione; che la dipendente ha sempre agito solo ed unicamente ed esclusivamente nell'interesse della Azienda e dei pazienti”.

In conclusione dell’atto l’Avv. Francesco Pitaro invita e diffida "L’Azienda Ospedaliero Universitaria “R.Dulbecco”, in persona della Commissaria stradordinaria in carica p.t., a voler, anche in via di autotutela, nel termine di sette giorni dal ricevimento del presente atto, ritirare gli atti con cui la Dulbecco ha rimosso dai due incarichi la dipendente in modo manifestamente illegale e discriminatorio ed immotivato e senza contraddittorio RISERVA, In mancanza, di ricorrere all’Autorità Giudiziaria al fine di ottenere la tutela dei propri diritti e delle proprie ragioni e il risarcimento degli ingiusti danni alla professione e alla crescita professionale subiti e subendi TRASMETTE Il presente atto al Commissario ad acta per la Sanità in Calabria affinchè quest’ultimo abbia contezza delle discriminazioni e delle illegalità che vengono commesse all’interno della Azienda Dulbecco RISERVA Inoltre, in merito ai fatti esposti, di depositare denuncia all’Ispettorato del Lavoro affinchè quest’ultimo svolga indagini e accertamenti e adotti gli atti a tutela della lavoratrice e contestualmente sanzioni la condotta discriminatoria e lesiva e antigiuridica della Dulbecco”.

 


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