Catanzaro. Inquinamento del Corace, Corsi: "Chiediamo indagine interna al Sindaco"

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Antonio Corsi

"La scoperta effettuata di un tratto di fogna comunale che scarica direttamente a mare, grazie all’iniziativa dopo una segnalazione ricevuta da alcuni cittadini del presidente delle commissione Igiene, Eugenio Riccio, apre uno scenario che desta molte preoccupazioni". Interviene così sulla questione "inquinamento" del Corace il consigliere di Gruppo Misto al Comune di Catanzaro Antonio (Jonny) Corsi.

  06 agosto 2021 13:17

 

"La scoperta effettuata di un tratto di fogna comunale che scarica direttamente a mare, grazie all’iniziativa dopo una segnalazione ricevuta da alcuni cittadini del presidente delle commissione Igiene, Eugenio Riccio, apre uno scenario che desta molte preoccupazioni". Interviene così sulla questione "inquinamento" del Corace il consigliere di Gruppo Misto al Comune di Catanzaro Antonio (Jonny) Corsi.

"Premetto che l’iniziativa di chiedere l’intervento della Procura della Repubblica al fine di accertare le responsabilità è un atto dovuto di un consigliere comunale in quanto pubblico ufficiale. Mi risulta che sia Eugenio Riccio – nella sua duplice funzione di consigliere comunale e di appartenente all’Arma dei Carabinieri – che il consigliere Luigi Levato anche lui presente al sopralluogo abbiano puntualmente assolto alla loro funzione. Quello che invece non mi risulta e mi suscita una serie di perplessità è capire perché solo oggi l’Amministrazione comunale scopre che l’impianto di sollevamento è guasto o manomesso e che, esiste un bypass alla rete fognante, questo ovviamente abusivo, che scarica i reflui direttamente nel Corace. Qual è stata l’attività di controllo negli anni degli uffici preposti? C’è una possibile responsabilità? La stessa che potrebbe essere ravvisata nei confronti della Polizia Municipale che solo ieri ha effettuato con il colonello Tarantino il controllo, che potremmo dire dovuto.

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Eppure le lamentele dei cittadini e gli sversamenti a mare non sono un fatto nuovo e questo alimenta ulteriormente le mie perplessità, in ordine a delle responsabilità, diciamo probabilmente taciute, ma che ora si manifestano in modo plateale e pure vergognoso. Qui entra in campo l’accertamento della magistratura che deve individuare e perseguire quelle responsabilità che sembrano abbastanza diffuse".

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"Appare a questo punto interessante -scrive ancora Corsi- capire se la Polizia Municipale ha già prodotto e consegnato in Procura la nota informativa e se la stessa ha delle notizie ormai storiche del fatto, quella che ufficialmente chiedo venga resa nota non solo al sindaco ed agli assessori interessati, oltre che ai dirigenti, ma che anche la commissione Igiene ne venga messa al corrente, al fine di capire fatti e circostanze e nell’eventualità distinguere il campo delle responsabilità.

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Oggi l’Arpacal dovrà finalmente chiarire se esistono problemi di salute pubblica nei tratti di balneazione del litorale cittadino interessati dagli sversamenti e, questa deve essere un attività di controllo constante per monitorare i luoghi, visto che non più consentibile avere una balneazione a rate, quella che la mattina ha dei tassi di inquinamento non compatibili, ma che stranamente il pomeriggio spariscono e restituiscono ai cittadini la bontà delle acque e della balneazione.

Un poco di chiarezza nei confronti dei cittadini non guasta, per come non guasta a questo punto chiedere un’indagine interna ed autonoma dall’attività della magistratura, su come hanno funzionato gli uffici comunali".

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