"Il Partito Democratico parla di responsabilità.
Parla di centrodestra.
Parla di restaurazione.
Ma evita accuratamente di parlare della verità politica.
Nel 2022 sono stato il candidato più votato nell’area della sinistra a Catanzaro.
Quel consenso non era personale: era un mandato politico chiaro.
Un mandato per costruire un’alternativa riconoscibile, coerente, autonoma.
Oggi quella alternativa non esiste più.
Lo avete scritto voi: l’allargamento ai cosiddetti “responsabili” ha snaturato il progetto iniziale.
Non è un’accusa mia. È una vostra ammissione politica.
Avete scelto di governare con consiglieri eletti nel centrodestra.
Avete scelto accordi trasversali.
Avete scelto di trasformare un progetto di cambiamento in un equilibrio di sopravvivenza.
E poi parlate di coerenza?
Parlate di responsabilità?
La responsabilità non è restare aggrappati alla maggioranza a ogni costo.
Non è difendere una poltrona anche quando il prezzo è la perdita dell’identità politica.
Non è chiedere silenzio per quattro anni e invocare stabilità solo quando qualcuno rompe l’equilibrio.
La restaurazione non è chiedere chiarezza.
La restaurazione è rendere indistinguibili destra e sinistra pur di continuare a governare.
Io non sto con il centrodestra.
Non ho mai governato con il centrodestra.
Altri lo stanno facendo.
La politica non è gestione tecnica dell’esistente.
Non è amministrazione neutra.
È scelta di campo, è visione, è conflitto democratico.
Quando una maggioranza perde il suo perimetro politico, quando il mandato elettorale viene diluito in accordi trasversali, il problema non è chi chiede coerenza.
Il problema è chi ha accettato lo snaturamento.
Non mi interessa conservare incarichi.
Non mi interessa partecipare a giochi di equilibrio.
Mi interessa rispettare il voto di chi nel 2022 ha scelto una sinistra alternativa, non una sinistra adattata.
Restituire la parola ai cittadini non è un atto di ostilità verso la città.
È un atto di fiducia nella democrazia.
Perché la stabilità senza identità è solo conservazione del potere.
E la sinistra, quando smette di essere alternativa, smette di essere sinistra.
Io scelgo di restare dalla parte della coerenza.
E la coerenza, a volte, costa.
Ma è l’unica cosa che rende la politica degna di questo nome".
Lo si legge in una nota del Pd Catanzaro.
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