Catanzaro, l’accusa di Fabio Celia al Pd: “Avete snaturato il mandato del 2022”

Share on Facebook
Share on Twitter
Share on whatsapp
images Catanzaro, l’accusa di Fabio Celia al Pd: “Avete snaturato il mandato del 2022”


  11 febbraio 2026 14:11

"Il Partito Democratico parla di responsabilità.  
Parla di centrodestra.  
Parla di restaurazione.

Ma evita accuratamente di parlare della verità politica.

Nel 2022 sono stato il candidato più votato nell’area della sinistra a Catanzaro.  
Quel consenso non era personale: era un mandato politico chiaro.  
Un mandato per costruire un’alternativa riconoscibile, coerente, autonoma.

Oggi quella alternativa non esiste più.

Lo avete scritto voi: l’allargamento ai cosiddetti “responsabili” ha snaturato il progetto iniziale.  
Non è un’accusa mia. È una vostra ammissione politica.

Avete scelto di governare con consiglieri eletti nel centrodestra.  
Avete scelto accordi trasversali.  
Avete scelto di trasformare un progetto di cambiamento in un equilibrio di sopravvivenza.

E poi parlate di coerenza?  
Parlate di responsabilità?

La responsabilità non è restare aggrappati alla maggioranza a ogni costo.  
Non è difendere una poltrona anche quando il prezzo è la perdita dell’identità politica.  
Non è chiedere silenzio per quattro anni e invocare stabilità solo quando qualcuno rompe l’equilibrio.

La restaurazione non è chiedere chiarezza.  
La restaurazione è rendere indistinguibili destra e sinistra pur di continuare a governare.

Io non sto con il centrodestra.  
Non ho mai governato con il centrodestra.

Altri lo stanno facendo.

La politica non è gestione tecnica dell’esistente.  
Non è amministrazione neutra.  
È scelta di campo, è visione, è conflitto democratico.

Quando una maggioranza perde il suo perimetro politico, quando il mandato elettorale viene diluito in accordi trasversali, il problema non è chi chiede coerenza.  
Il problema è chi ha accettato lo snaturamento.

Non mi interessa conservare incarichi.  
Non mi interessa partecipare a giochi di equilibrio.  
Mi interessa rispettare il voto di chi nel 2022 ha scelto una sinistra alternativa, non una sinistra adattata.

Restituire la parola ai cittadini non è un atto di ostilità verso la città.  
È un atto di fiducia nella democrazia.

Perché la stabilità senza identità è solo conservazione del potere.  
E la sinistra, quando smette di essere alternativa, smette di essere sinistra.

Io scelgo di restare dalla parte della coerenza.  
E la coerenza, a volte, costa.

Ma è l’unica cosa che rende la politica degna di questo nome".

Lo si legge in una nota del Pd Catanzaro.


Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy . Chiudendo questo banner, o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.