Catanzaro, l’"Addio all'istante dilatato" a Roberto Tucci dello scrittore Pasquale Talarico

Share on Facebook
Share on Twitter
Share on whatsapp
images Catanzaro, l’"Addio all'istante dilatato" a Roberto Tucci dello scrittore Pasquale Talarico
Roberto Tucci

  21 ottobre 2026 12:21

di PASQUALE TALARICO

Ieri, lunedì 19 ottobre 2026 nel Conventino di S. Antonio (Rione di San Leonardo) la famiglia di Roberto Tucci, gli amici, i parenti e i numerosi conoscenti che hanno voluto condividere l’estremo saluto all’anima serena, autentica, diretta e immediata di Roberto. Già “Condiviso” nella vita ed il Prete anche senza conoscerlo ci ha azzeccato! E’ verissimo, Roberto ha sempre condiviso tutto e in modo particolare il suo sorriso spontaneo, se vogliamo anche contagioso, …quel sorriso che riduce lo stress e stimola il rilascio di endorfine. Ha voluto lasciarci tutti salutandoci per l’ultima volta scrivendo sul suo monitor oculare (non poteva più parlare). Immagino lo sforzo sovrumano per scrivere un concetto compiuto.

Io ho provato a scrivere un rigo con il solo uso degli occhi ma è stata un’impresa che ho dovuto abbandonare. Cmq riporto quello che è stato un suo ultimo saluto allo staff e ai medici che lo hanno seguito fino alla fine e poi a noi tutti. “Dal momento che nasci iniziala tua battaglia e la porterai avanti con tutto te stesso. Spero di essere stato sufficientemente un buon soldato, leale e onesto. Ora è arrivato il momento di mettermi da parte e lasciare la libertà a chi mi vuole bene e mi ama. Come tutti noi sappiamo che per pregressi vissuti, resteranno i ricordi e ognuno di noi troverà la propria identità. Io, ormai sono appeso ad un esile filo che se nessuno muove resta fuori fermo immobile nella sua camicia di forza. Sfido chiunque a definirla vita. La DAT l’ho presa in considerazione quando stavo molto meglio e ho coinvolto mia figlia, in primis. Lei avrebbe voluto che fossi presente al raggiungimento di alcuni suoi obiettivi…

Mi Manca una serata conviviale dove assaggiare un buon piatto accompagnato da un buon bicchiere di vino, mi manca fare all’amore con la mia donna. Se volete mi manca la banale assenza di essere umano. Se volete potete definirmi pazzo, ma mi è venuta la curiosità di scoprire cosa c’è oltre. Vi ringrazio per avermi fatto conoscere la vostra azienda e per le persone che siete. Mi auguro mi rendiate il passaggio meno doloroso possibile. Grazie di cuore, Roberto.

Alla fine del nostro viaggio, quando guarderemo indietro al sentiero percorso, ciò che conterà di più non saranno i traguardi raggiunti, ma il viaggio stesso. Saranno i momenti di pura felicità, le sfide superate, le lezioni apprese e le persone che hanno camminato al nostro fianco! …questi sono i veri gioielli, scintillanti e preziosi, che insieme formano il racconto unico e irripetibile di ogni esistenza. E così, passo dopo passo, storia dopo storia, costruiamo un’opera d’arte in continua evoluzione che racchiude l’essenza stessa del nostro essere.