Catanzaro, l'Amministrazione a Costa: "Ha lavorato lui al fallimento della fiera di San Lorenzo"
09 agosto 2026 17:01«Che Gianni Costa abbia lavorato politicamente al fallimento della Fiera di San Lorenzo, senza curarsi delle conseguenze per gli ambulanti e con l’unico obiettivo di screditare l’Amministrazione, è chiaro come l’acqua cristallina del mare della nostra costa. Non occorre invocare indagini per accertare che fosse presente anche durante le operazioni di allestimento e che, anziché collaborare con gli uffici e con la Polizia locale, abbia fornito agli operatori una rappresentazione dei fatti difforme dalle disposizioni ufficiali. Così non ha danneggiato chi governa, ma i commercianti, il quartiere e l’intera città».
Il Comune replica alle nuove dichiarazioni del consigliere Gianni Costa sulla Fiera di San Lorenzo e risponde, «per l’ennesima volta», a tutti gli interrogativi sollevati.
«Costa chiede se la planimetria sia stata modificata. Gli stalli disponibili erano più numerosi di quelli effettivamente assegnati e, proprio per questo, la Polizia locale era stata autorizzata a procedere con criteri di flessibilità, ottimizzando la distribuzione degli spazi. Non si trattava di stravolgere la Fiera, ma di assicurare una disposizione più razionale degli espositori e una migliore organizzazione dell’area».
Le operazioni di assegnazione erano previste per il 7 agosto, mentre la Fiera era programmata dall’8 al 10 agosto. Nessuna disposizione tecnica impediva, dunque, agli operatori di prendere possesso degli stalli.
«Costa domanda chi abbia autorizzato gli adeguamenti e per quali ragioni. La risposta è semplice: gli uffici competenti avevano consentito alla Polizia locale di distribuire nel modo migliore gli ambulanti, considerato che gli spazi disponibili erano superiori alle assegnazioni. Una soluzione adottata nell’interesse degli stessi operatori e della buona riuscita della manifestazione».
Anche sui termini e sulle procedure i dati sono chiari. Sono state presentate 27 domande entro la scadenza, una delle quali è stata dichiarata inammissibile, mentre altre tre sono arrivate fuori termine. Gli operatori regolarmente ammessi erano quindi 26.
«I termini previsti dall’avviso sono stati applicati allo stesso modo nei confronti di tutti. Le assegnazioni sono avvenute nel rispetto del nuovo regolamento, discusso in Commissione e approvato dal Consiglio comunale. Sono stati utilizzati criteri oggettivi, tra cui l’anzianità maturata attraverso le presenze nella stessa Fiera, l’iscrizione alla Camera di commercio e il possesso degli altri requisiti richiesti».
Il Comune aveva predisposto gli spazi, organizzato le assegnazioni e programmato anche gli eventi collaterali. Non esiste alcun atto che abbia annullato o impedito la manifestazione.
«La Fiera non è stata resa impossibile dall’Amministrazione. Sono stati gli operatori ammessi a non presentarsi o ad andare via in fase di assegnazione per una confusione generata in loco. Il Comune poteva garantire loro gli stalli e la possibilità di lavorare, ma non poteva obbligarli a partecipare. Non c’è stato, quindi, alcuno scaricabarile nei confronti dei commercianti verso i quali c’è sempre il massimo rispetto»
«Abbiamo soltanto ricostruito i fatti. Nelle settimane precedenti diversi operatori avevano contattato gli uffici perché era stato riferito loro che la Fiera sarebbe stata annullata e che non avrebbero dovuto pagare neppure il bollettino. Non sappiamo chi abbia originato e diffuso tutte le voci circolate, ma sappiamo che Costa, presente durante l’allestimento, ha fornito agli ambulanti informazioni difformi da quelle ufficiali, contribuendo ad accrescere confusione e sfiducia proprio mentre la Polizia locale si preparava ad assegnare gli stalli», ribadisce il Comune.
Infine, la replica alle richieste di chiarimento: «Bastava leggere quanto già scritto dal Comune o ascoltare le spiegazioni degli uffici. Diamo per scontato che Costa sia perfettamente in grado di comprendere ciò che legge. È evidente, allora, che non fosse nel suo interesse farlo: quelle risposte avrebbero smentito la narrazione di una Fiera cancellata dall’Amministrazione».
«Costa non può presentarsi oggi come difensore degli ambulanti dopo avere contribuito, anche sul posto, a creare il clima che li ha allontanati. Se avesse voluto realmente tutelarli, avrebbe spiegato che la Fiera non era stata cancellata e che gli spazi erano pronti per essere assegnati. Ha scelto di fare il contrario perché gli serviva un fallimento da mettere nel proprio carniere politico».
«Prima ha annunciato il naufragio, poi ha remato contro e adesso domanda indignato chi abbia affondato la barca. Ma quando si lavora contro una manifestazione cittadina soltanto per colpire l’avversario politico, alla fine non si danneggia l’Amministrazione: si fa male alla città», conclude il Comune.
Segui La Nuova Calabria sui social